Alla vigilia della Milano Design Week, Poliform sceglie uno dei luoghi più simbolici di Milano per inaugurare il suo nuovo flagship store: Piazza della Scala, epicentro della vita culturale cittadina e crocevia internazionale del design. Con questo progetto, il brand compie un gesto strategico e identitario, spostando il proprio baricentro da Piazza Cavour verso un’area che da oltre un secolo rappresenta l’immaginario creativo della città.
L’apertura segna un passaggio di fase per l’azienda comasca, oggi tra i protagonisti globali dell’arredamento contemporaneo. Fondata negli anni Settanta e cresciuta fino a diventare un riferimento internazionale per sistemi e ambienti integrati, Poliform ha costruito la propria reputazione su un’estetica essenziale, materiali ricercati e un approccio sartoriale alla progettazione. Il nuovo flagship milanese diventa così un’estensione naturale di questa visione.

Il nuovo spazio si sviluppa su tre piani all’interno di un edificio che compie 150 anni, affacciato su Via Santa Margherita, Via Filodrammatici e Piazza Ferrari. Il piano terra accoglie living, librerie, sistemi giorno; il primo piano è dedicato alle cucine: l’ambiente domestico più tecnico diventa un laboratorio di materiali, volumi e soluzioni integrate; al piano interrato troviamo la zona notte, con armadi, cabine armadio e letti interpretano l’idea di comfort raffinato e personalizzazione. Nato come dimora civile nel 1876 e trasformato in hotel nel 1905, l’edificio ha ospitato per decenni artisti e viaggiatori legati al Teatro alla Scala, diventando un punto di riferimento per la vita culturale milanese. Poliform ne raccoglie l’eredità e la rilancia, interpretando l’architettura come un ponte tra passato e contemporaneità.

Stefano Belingardi Clusoni, l’architetto milanese che ha lavorato alla ristrutturazione, ha affermato: “Abbiamo deciso di lavorare in continuità rispetto alla storia, enfatizzando l’impronta monolitica dell’edificio. L’elemento centrale è la scala, non solo connettore verticale ma vero e proprio gesto architettonico, che consente alle persone di accedere a diversi spazi e percezioni. Proprio come in una villa urbana, aperta alla città e ai suoi abitanti”.

“L’innovazione fa parte dell’essenza di quest’azienda. Per questo, in fase di progettazione, ci è sembrato naturale affiancare allo showroom uno spazio come il Poliform Café, che offrirà alle persone un modo nuovo di vivere lo stile Poliform e diventerà un punto di riferimento per la città di Milano”, ha commentato il CEO Marco Spinelli. “Questo progetto ha per noi un valore strategico: rafforza il legame con la città e racconta al mondo la nostra visione e il nostro stile. Non si tratta di un semplice showroom, ma di un flagship store pensato per interpretare il futuro del brand”, ha aggiunto.
Gli interni, progettati dal Poliform Lab, il centro creativo dell’azienda, alternano boiserie in legno, tonalità morbide, acciaio specchiato e vetrine minimaliste che giocano sulla relazione tra interno ed esterno. L’obiettivo è restituire un’esperienza coerente con l’identità del brand: elegante, internazionale, ma profondamente radicata nella tradizione italiana del progetto.

Accanto al flagship, un volume indipendente affacciato su Piazza Ferrari ospiterà il Poliform Café, un ambiente essenziale e sofisticato che unisce ospitalità italiana e sensibilità cosmopolita. Non un semplice punto ristoro, ma un’estensione del lifestyle Poliform: un luogo dove design, cibo e convivialità si intrecciano, pensato per diventare un nuovo riferimento per la città.
Con sede a Inverigo, nel cuore della Brianza, Poliform è oggi presente in oltre 90 Paesi con una rete di flagship store e partner selezionati. L’azienda ha costruito il proprio successo su una visione integrata dell’abitare: sistemi modulari, collezioni coordinate, collaborazioni con designer internazionali e una capacità produttiva che unisce artigianalità e tecnologia avanzata. Il nuovo spazio milanese non è solo una vetrina, ma un manifesto: un luogo che sintetizza la filosofia del brand e la sua ambizione di dialogare con l’arte, la cultura e l’architettura contemporanea.




