Settant’anni non sono un traguardo, ma un punto di ripartenza. È da questa idea che Bisazza ha costruito la propria presenza alla Milano Design Week 2026, trasformando lo showroom di via Solferino in un laboratorio di visioni, materia e collaborazioni. Alla direzione artistica c’è il poliedrico Fabio Novembre, chiamato a interpretare un anniversario che non guarda al passato come archivio, ma come energia da rimettere in circolo. La scelta non è casuale: l’architetto è stato art director del marchio al 2000 al 2003.
“A settant’anni dalla sua fondazione, Bisazza continua a evolvere restando fedele alla propria origine: trasformare il mosaico in un linguaggio capace di dialogare con il presente. Questo progetto nasce proprio da questa tensione, tra memoria e nuova energia progettuale, e introduce un nuovo respiro nel mosaico, aprendo una fase in cui materia, visione e progetto si incontrano in modo ancora più libero e contemporaneo“, afferma Alessandro Bisazza. È una dichiarazione che sintetizza l’intero progetto: un mosaico che non è più solo superficie, ma corpo, volume, presenza.
Il cuore di questa nuova fase è la collezione SMALTO PURO, un ritorno alla tradizione degli smalti veneziani reinterpretata con un’estetica essenziale, contemporanea, quasi meditativa. Le tessere 20×20 mm, mantenute nella loro composizione originaria, diventano strumenti per costruire profondità cromatiche e vibrazioni materiche che parlano un linguaggio attuale pur conservando la memoria del gesto artigianale.
L’ingresso dello showroom è dominato da Io, una figura monumentale distesa, interamente rivestita in SMALTO PURO. Novembre parte da un elemento minimo per arrivare a un’immagine collettiva: un gigantesco bambino che rappresenta l’origine, la possibilità, la moltiplicazione delle differenze. Il mosaico, qui, smette di essere rivestimento e diventa scultura, materia viva che occupa lo spazio e lo definisce.
Accanto, Jaime Hayon firma un’opera che trasforma un gesto familiare, la torta celebrativa, in un’architettura rivestita in mosaico. Felicidades è un omaggio doppio: ai 70 anni di Bisazza e ai 20 anni di collaborazione con il designer spagnolo. Un modo per ricordare che la celebrazione, quando è autentica, è sempre un atto collettivo.
In uno spazio raccolto, quasi sospeso, AMDL CIRCLE presenta sei decori in bianco e nero che traducono in mosaico il concetto di “muri senza muri”. Le tessere diventano membrane visive, ritmi di pieni e vuoti che non separano ma mettono in relazione. L’assenza di colore concentra lo sguardo sulla struttura, sulla vibrazione grafica, sulla capacità del mosaico di costruire architetture immateriali.
Al piano superiore, il percorso si apre con la ricerca sul marmo di Moinard Bétaille: tessere irregolari tagliate a mano si combinano con inserti geometrici, generando superfici che oscillano tra spontaneità e rigore. È un mosaico che diventa ritmo, struttura, quasi partitura.

La collaborazione con Serapian porta invece il mosaico nel territorio dell’alta pelletteria. La Secret bag, reinterpretata in scala scultorea e rivestita in vetro nero e oro, diventa il simbolo di un incontro tra due eccellenze artigianali. La capsule collection che ne deriva integra tessere in vetro oro 24K nelle lavorazioni in pelle, aprendo un nuovo capitolo nell’uso del mosaico come dettaglio prezioso e inatteso.
Settant’anni dopo la sua nascita, Bisazza non celebra ciò che è stato: celebra ciò che può ancora diventare.







