L’estate 2026 riporta sulla Costa Smeralda una delle collaborazioni più suggestive delle ultime stagioni: il takeover Dolce&Gabbana al Cala di Volpe, un intervento che trasforma l’hotel-scultura progettato da Jacques Couëlle in un racconto immersivo di mediterraneità, luce e identità italiana.
Inaugurato nel 1963 e concepito come un antico villaggio di pescatori, il Cala di Volpe continua a essere una delle icone assolute dell’ospitalità di lusso, oggi gestito da Marriott International e di proprietà di Smeralda Holding, sotto Qatar Investment Authority. La sua architettura organica, modellata per fondersi con la baia, diventa la cornice ideale per l’estetica solare della maison.

Per la prima volta, la Maiolica Gialla di Dolce&Gabbana veste le due terrazze dell’Atrium Bar, tra gli spazi più riconoscibili e fotografati dell’hotel. La fantasia, reinterpretata in una variante gialla vibrante e sofisticata, richiama immediatamente i paesaggi assolati del Sud Italia e introduce un nuovo codice visivo che dialoga con la luce della Costa Smeralda. Le cabane decorate e i vasi dipinti a mano amplificano l’effetto scenografico, trasformando l’allestimento in un’esperienza immersiva in cui la moda diventa spazio e lo spazio diventa narrazione.
Lo scorso anno, gli arredi di Cala di Volpe sono stati vestiti dai colori e motivi del Carretto Siciliano, una fantasia divertente ed eccentrica in pieno stile estate D&G. Ma il fashion brand, nel 2025, ha anche curato un takeover presso il beach club Le Carillon e il suo ristorante Vesta, a Portofino, proponendo una versione green della famosa maiolica e stampe a righe verticali della stessa tonalità.

Il takeover non si limita all’intervento estetico: un pop-up store Dolce&Gabbana completa il progetto con una selezione esclusiva di abbigliamento e accessori pensati per la stagione estiva, in continuità con l’universo cromatico e materico che caratterizza il DG Resort 2026.
L’intera operazione conferma il ruolo del Cala di Volpe come luxury lifestyle authority del Mediterraneo e ribadisce la capacità della maison di trasformare luoghi iconici in scenografie di stile, dove ogni dettaglio, dai tessuti ai complementi decorativi, contribuisce a costruire un’estate che parla la lingua del lusso italiano.




