C’è un momento, d’estate, in cui il confine tra tavola e orizzonte si assottiglia. Dalla Costa Smeralda alla Riviera ligure, dall’Adriatico alla Sicilia, l’Italia torna a offrire una costellazione di ristoranti sul mare dove l’esperienza gastronomica si intreccia con il paesaggio. Luoghi in cui la cucina dialoga con la brezza, la vista si apre sull’acqua e ogni cena diventa un piccolo viaggio.
La redazione di POSH ha selezionato le più belle location con vista sul Mediterraneo dove trascorrere qualche ora tra gusto, relax e divertimento. Indirizzi contemporanei, romantici, scenografici, ognuno con una storia da raccontare.
Il Gruppo IYO approda per la prima volta fuori da Milano. A giugno aprirà un ristorante stagionale affacciato sulla Costa Smeralda, proponendo una cucina giapponese contemporanea reinterpretata in chiave più estiva e conviviale, con un format serale che unisce aperitivo, cena e dopocena tra ristorante, lounge bar e dj set. La cucina è guidata da Takeshi Iwai con il Resident Chef Andrea Besana, mentre la gestione è affidata a Federica Strologo. Gli interni firmati da Maurizio Lai Architects traducono l’identità IYO in un linguaggio mediterraneo, luminoso e stagionale, con una sala elegante ma rilassata e un lounge bar più scenografico.

Brizza, Via Nazionale 137, Taormina (ME)
Sulla spiaggia privata di Villa Sant’Andrea, A Belmond Hotel, Brizza è l’indirizzo più intimo e scenografico di Taormina: otto tavoli per due, letteralmente a pochi centimetri dal mare della baia di Mazzarò. A guidare la cucina è Agostino D’Angelo, chef trapanese che intreccia tecniche contemporanee e tradizioni siciliane, dal pescato maturato alle ricette della Trinacria reinterpretate con mano leggera. La cena si sviluppa attraverso menu degustazione da sei portate (dedicati al mare, alla terra e agli ortaggi), mentre il suono delle onde accompagna piatti come il mosaico di crudi o il tortello di astice. L’atmosfera è quella di una serata romantica e rarefatta, tra candele, golden hour e brezza marina, da cui il ristorante prende il nome. Aperto da giugno, Brizza accoglie solo sedici ospiti a sera, per un’esperienza esclusiva che unisce Taormina, il mare e l’alta cucina in un unico gesto.

Donna Emma, Via Salvatore Quasimodo 3, Amalfi (SA)
Firmato dall’architetto Antonio Girardi, si tratta di una terrazza affacciata sul Golfo di Amalfi, ammirabile attraverso le grandi vetrate e situato all’interno dell’Hotel Miramalfi. La sua cucina, aperta a pranzo e cena e guidata dallo chef Mimmo Di Raffaele, offre piatti di fine dining preparati con una meticolosa cura della scelta della materia prima e della preparazione. Il pesce, cotto e crudo, fa da padrone alla carta sofisticata, ampia e ricercata, e al menu degustazione di sei portate, disponibile solo la sera.

Saleblu, Contrada Losciale 63, Capitolo (BA)
La frazione marittima più frequentata di Monopoli, accoglie un ristorante fine dining all’interno de La Peschiera, il boutique hotel cinque stelle membro di Small Luxury Hotels of the World. Qui il mare non è un semplice scenario: è la materia viva da cui nasce l’intera esperienza gastronomica. Lo chef Vincenzo Montanaro interpreta il Mediterraneo come un ecosistema da ascoltare più che da manipolare, costruendo una cucina di mare contemporanea, essenziale e precisa, dove pescato del giorno, vegetali e tecniche leggere dialogano in equilibrio naturale. Il risultato è un percorso sensoriale pieds dans l’eau, sospeso tra roccia e orizzonte, che trasforma ogni piatto in un’estensione del paesaggio stesso.

ö Magazín, Calata Andrea Doria 2, Rapallo (GE)
All’interno della Torretta del rinnovato Porto Carlo Riva, Ö Magazín Al Pörto è la nuova ammiraglia del gruppo guidato da Emilia, Simona e Antonio, erede della tradizione di famiglia. Il piano terra ospita la Gelateria, con gelati artigianali e proposte per ogni momento della giornata; salendo, il primo American Bar firmato Ö Magazín introduce cocktail d’autore e aperitivi vista mare. Al piano superiore, il Ristorante celebra i signature del gruppo e la cucina di pesce del Levante, incorniciati da una vista panoramica che abbraccia l’intero porto. Tra richiami nautici, materiali ricercati e un’atmosfera luminosa, questo ristorante diventa un punto d’incontro tra tradizione ligure e contemporaneità, un luogo dove ritrovare l’autenticità del territorio in una forma nuova.

Maitò, Via Arenile 27, Forte dei Marmi (LU)
Nato nel 1960 per mano dei fratelli Vietina affacciato direttamente sulla sabbia, il Maitò incarna quello stile versiliese che unisce semplicità e cura. La sua proposta ruota attorno alla cucina di pesce a km 0 e alle pizze cotte nel forno a legna, mentre l’atmosfera familiare ma chic, elegante ma mai formale, richiama una tradizione estiva fatta di habitué, famiglie e volti noti che tornano stagione dopo stagione. Un indirizzo che resta un punto fermo della scena gastronomica di Forte dei Marmi, apprezzato dai locals quanto dai turisti internazionali e dai personaggi di spicco italiani e stranieri. Un luogo pieds dans l’eau sospeso tra memoria e continuità.

Heinz Beck Restaurant, S.S. 195 Km.39.600 Pula (CA)
Heinz Beck, acclamato chef da tre stelle Michelin, si prepara a deliziare i palati degli ospiti del Forte Village nel suo nuovo ristorante sardo. Gli ingredienti mediterranei e locali vengono reinterpretati con eleganza attraverso i piatti iconici del suo repertorio (come la celebre Fagottelli La Pergola), serviti con un servizio estremamente curato, in linea con gli standard del resort, e accompagnati da una carta vini ampia e internazionale. Le vetrate permettono di godere di una vista mozzafiato sul Mediterraneo, regalando a tutti gli ospiti un’atmosfera romantica e rilassata.

Guido, Lungomare Guido Spadazzi 12, Miramare (RN)
Affacciato direttamente sulla spiaggia di Miramare, il Ristorante Guido è uno dei luoghi simbolo della cucina di mare romagnola. Tutto nasce nel 1946, quando nonno Guido costruisce un capanno sulla sabbia: un rifugio semplice, fatto di carbonella e pescato cucinato per la famiglia. Da quella radice autentica è cresciuta una storia che oggi porta la firma dei fratelli Gianluca e Gianpaolo Raschi, custodi di una tradizione che hanno saputo trasformare senza tradirla. Nel 2001 i due intraprendono una nuova rotta, evolvendo il locale di famiglia in un ristorante contemporaneo, oggi premiato con una stella Michelin, dove il mare resta protagonista assoluto. La cucina di Gianpaolo Raschi è un dialogo continuo tra memoria e ricerca: piatti di pesce creativi, crudi, crostacei e abbinamenti innovativi che raccontano l’Adriatico con eleganza e precisione. In sala, Gianluca, sommelier professionista, costruisce un percorso enologico che valorizza il territorio e la sua identità.





