Il progetto firmato da Dolce e Melpignano in Costa Smeralda

Sulla collina di Liscia di Vacca, paradiso nascosto nel nord-est sardo, affacciata sulla Marina di Porto Cervo, nasce La Tiara di Cervo, il nuovo progetto di hospitality 5 stelle firmato da Alfonso Dolce e Aldo Melpignano. La collaborazione tra i due imprenditori, entrambi con origini nel sud Italia, segna un incontro inedito tra moda e hotellerie.

Da un lato Dolce, fratello minore di Domenico e presidente di Dolce & Gabbana da quest’anno che qui compie il suo primo passo nel mondo dell’ospitalità, portando con sé una visione estetica radicata nella Sardegna che ama e frequenta da anni. Dall’altro Melpignano, l’uomo che ha trasformato Borgo Egnazia, fondata da suo padre non troppi anni prima, in un fenomeno globale e che con la sua società Egnazia Ospitalità Italiana esporta un modello di accoglienza italiano, autentico, identitario ma soprattutto esclusivo.

Il progetto porta la firma anche di GianMaria Torno e del suo TornoTeam, che hanno scelto un’architettura per sottrazione: pietra locale lavorata dagli artigiani, legno, intonaci grezzi, tegole antiche recuperate. Nulla prevale sulla collina. Le due piscine panoramiche sembrano emergere dalla roccia, mentre terrazze e giardini privati dissolvono il confine tra interno ed esterno.

Le 26 Grand Suite sono arredate quasi interamente con pezzi realizzati da artigiani e aziende sarde. Al vertice della proprietà, la Penthouse: 715 mq tra interni ed esterni, rooftop, cucina all’aperto, solarium e una vasca idromassaggio che guarda Porto Cervo dall’alto. La struttura si rende disponibile anche a eventi privati e a cooking class.

La Tiara di Cervo, totalmente immersa nel verde, interpreta un’idea di servizio totale ma invisibile: colazione in suite, local adviser dedicato, chef privato su richiesta, yoga tra ulivi secolari e ginepri, trattamenti benessere direttamente nella propria camera. A tavola, la tradizione sarda è affidata allo storico Lu Pisantinu, indirizzo iconico di Porto Cervo, un tempo frequentato anche dall’Aga Khan, il quarantanovesimo Imam dei musulmani Ismailiti Nizariti.

La Tiara di Cervo non nasce dal recupero di un hotel già esistente: è un progetto completamente nuovo, immaginato e costruito da zero da Alfonso Dolce e Aldo Melpignano. La collina di Liscia di Vacca non ospitava alcuna struttura ricettiva precedente; ciò ha permesso ai due imprenditori di modellare l’intervento in totale armonia con il paesaggio, senza vincoli architettonici ereditati dal passato. L’hotel diventa così un manifesto di ospitalità contemporanea, pensato fin dall’origine per integrarsi nella macchia mediterranea e restituire un’idea di lusso che nasce dalla natura stessa del luogo.

Per Melpignano, è il debutto in Sardegna. Per Dolce, il primo progetto di hospitality. Insieme, costruiscono un nuovo paradigma: un lusso sussurrato, fatto di privacy, natura e autenticità, lontano dalle logiche delle grandi catene internazionali.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.