Il processo di trasformazione di Versace entra in una fase decisiva. A pochi mesi dal completamento dell’acquisizione da parte del gruppo Prada, la maison della Medusa annuncia l’uscita del suo amministratore delegato, Emmanuel Gintzburger.
L’addio del manager si inserisce in un percorso di rinnovamento che ha già toccato la direzione creativa, con l’arrivo di Pieter Mulier, pronto a guidare lo stile di Versace dal 1° luglio 2026, sostituendo Dario Vitale. Un cambio di passo che riflette la volontà del gruppo Prada di ridefinire identità, linguaggio e posizionamento del brand, oggi sotto la presidenza esecutiva di Lorenzo Bertelli, figlio di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli.

Il francese Gintzburger era arrivato in Versace nel settembre 2022, quando il marchio italiano era gestito ancora da Capri Holdings, portando con sé un curriculum costruito in alcune delle realtà più dinamiche del lusso contemporaneo. Donatella Versace lo aveva definito “il partner perfetto per portare Versace a livelli ancora più alti”. Prima di approdare alla Medusa, aveva guidato la crescita globale di Alexander McQueen, dove ricopriva il ruolo di CEO dal 2016, contribuendo a rafforzare il posizionamento del marchio e a espanderne la rete retail. Ancora prima, aveva trascorso oltre un decennio nel gruppo Kering, tra Saint Laurent e Gucci, occupandosi di retail, sviluppo internazionale e strategie commerciali. Un profilo internazionale, orientato alla crescita e alla valorizzazione del brand, che Versace aveva scelto per accompagnare la maison in una nuova fase di espansione.

Il cambio di governance arriva in un momento cruciale: a fine 2025, Prada ha completato l’acquisizione di Versace da Capri Holdings per 1,25 miliardi di euro, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni regolamentari. Un’operazione che ha segnato l’ingresso della Medusa in un nuovo ecosistema industriale e creativo, con l’obiettivo di rafforzarne la presenza globale e ridefinirne la strategia a lungo termine.
L’uscita di Gintzburger, dunque, non è un episodio isolato ma parte di un ridisegno più ampio, che coinvolge leadership, visione creativa e struttura organizzativa. La maison si prepara ora a una nuova fase, in attesa di conoscere il nome del successore che guiderà Versace nella prossima evoluzione sotto l’ombrello del gruppo Prada.




