La Club House che festeggia i 100 anni di MarePineta Milano Marittima

Nel suo anno del Centenario, l’hotel 5 stelle MarePineta Milano Marittima compie un gesto che non è soltanto inaugurazione, ma dichiarazione di identità: la nuova Club House si inserisce nel cuore dello Sporting Club come un capitolo inedito, capace di interpretare l’ospitalità contemporanea attraverso un equilibrio raro tra architettura, natura e cultura sportiva. Qui il tennis smette di essere disciplina per diventare linguaggio, una grammatica di eleganza e rigore che si riflette nelle scelte progettuali, nei materiali, nelle atmosfere che avvolgono ogni spazio.

L’edificio, ricostruito sull’impronta della struttura originaria, si offre come un volume leggero sospeso su un basamento trasparente, dove cemento e vetro dialogano con la luce filtrata dai pini marittimi. Le superfici vetrate dissolvono il confine tra interno ed esterno, trasformando il paesaggio in parte integrante dell’esperienza. Le diciotto suite, affacciate sui campi da tennis, sul parco e sul mare, sono concepite come rifugi di quiete essenziale: arredi su misura, palette materiche, terrazze continue che amplificano la percezione dello spazio e restituiscono un’idea di lusso misurato, fatto di proporzioni, silenzi e dettagli.

Il percorso verso le camere diventa racconto: fotografie d’archivio che custodiscono la memoria del MarePineta e di Milano Marittima, un’opera site-specific che attraversa verticalmente i tre livelli dell’edificio come una linea rossa che unisce passato e presente. È un modo di abitare l’architettura che non cerca l’effetto, ma la continuità, e che trova nella storia del Resort la sua radice più profonda.

La Club House non è solo un ampliamento dell’offerta, ma un gesto culturale. Collocata di fronte alla Casa Madre e al Cubo firmato da Piero Lissoni, si inserisce in un dialogo architettonico che attraversa un secolo di ospitalità italiana. Ogni edificio racconta un tempo diverso, ma tutti compongono un’unica narrazione: quella di un luogo che ha saputo evolversi senza mai perdere la propria identità.

Durante la serata inaugurale, OPEN – The First Serve, questo spirito si è tradotto in un’esperienza immersiva che ha coinvolto ospiti, media e personalità del mondo sportivo. La cena di gala, pensata come un “match” di sapori, ha intrecciato eccellenze del territorio emiliano-romagnolo con contaminazioni contemporanee, mentre le performance sul campo centrale hanno trasformato i gesti iconici del tennis in una coreografia emozionale. Il dialogo con Flavia Pennetta e Fabio Fognini, guidato da Federico Ferri, ha aggiunto una dimensione ulteriore, raccontando il tennis come metafora di visione, disciplina e crescita personale.

La nuova Club House segna così l’ingresso del MarePineta nel suo prossimo secolo. È un progetto che non cerca di stupire, ma di affermare una continuità: quella di un’ospitalità che si rinnova rimanendo fedele alle proprie radici, che interpreta il paesaggio come materia viva e che trasforma il soggiorno in un’esperienza di stile, benessere e cultura. Un luogo pensato per chi desidera vivere Milano Marittima non solo come destinazione, ma come modo di essere.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.