Il 1° agosto 2026 la Sacra di San Michele, suggestiva location sulla cima del Monte Pirchiriano, all’imbocco della Val di Susa, accoglierà la live painting performance di Miwa Komatsu, artista giapponese tra le più riconosciute della scena contemporanea.
L’appuntamento rappresenta la seconda tappa del progetto internazionale dedicato a San Michele Arcangelo, dopo Mont‑Saint‑Michel e prima del Santuario di Monte Sant’Angelo, e si inserisce nelle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Un percorso che intreccia arte, spiritualità e patrimonio storico, trasformando tre luoghi micaelici in un’unica linea di energia creativa.

Nata nel 1984 nella prefettura di Nagano, l’artista cresce in un ambiente immerso nella natura, esperienza che segna profondamente la sua sensibilità verso le energie invisibili e il mondo vivente. Dopo gli studi alla Joshibi University of Art and Design di Tokyo, si avvicina alla calligrafia, alla meditazione e alle tradizioni spirituali giapponesi. Una visita al santuario di Izumo Taisha, nel 2013, orienta definitivamente la sua ricerca verso la rappresentazione delle forze sacre e degli spiriti guardiani. Da questa esperienza nascono i Divine Spirits, le creature che popolano le sue opere: figure ispirate ai komainu, i cani‑leoni posti all’ingresso dei templi shintoisti, e ad altri animali mitologici. Con occhi intensi, linee pulsanti e colori vibranti, incarnano la sua visione della Great Harmonization, la convinzione che tutti gli esseri viventi condividano la stessa essenza spirituale. Le sue opere diventano così luoghi di incontro tra umano e non umano, tra materia e spirito, tra comunità e natura.
Komatsu è oggi presente nelle collezioni del British Museum, del Nagano Prefectural Art Museum, del Simose Art Museum e in numerosi templi e santuari giapponesi. Le sue creazioni sono state esposte in istituzioni internazionali e fanno parte della collezione della città di Mont‑Saint‑Michel. Nel 2026 inaugura anche la sua prima grande mostra museale europea, dedicata alla relazione tra natura, spiritualità e forze invisibili.

La tappa alla Sacra di San Michele assume così un valore simbolico: non solo un evento artistico, ma un ponte culturale tra due Paesi. Alle ore 18, nella cornice della Sacra piemontese, Komatsu darà vita a una nuova opera realizzata in diretta. Per lei il live painting non è una performance, ma un atto di preghiera: un processo meditativo che nasce dall’ascolto del luogo e dalla sua vibrazione spirituale. Dipinge senza preparazione, in uno stato di concentrazione rituale, lasciando che la gestualità diventi canale tra il mondo visibile e quello invisibile. L’opera creata alla Sacra sarà donata al Santuario, come già avvenuto a Mont‑Saint‑Michel nel 2023, dove una delle sue creazioni è entrata nella collezione della città francese. Lo stesso accadrà nella tappa conclusiva del progetto, a Monte Sant’Angelo, completando un itinerario che unisce tre comunità attraverso il linguaggio universale dell’arte.
L’iniziativa è sostenuta dalla Sacra di San Michele, dal Consolato Generale del Giappone a Milano, dalla Fondazione Italia Giappone, dai Comuni di Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa di San Michele e dal Museo d’Arte Orientale Mazzocchi di Coccaglio, il cui direttore, Paolo Linetti, modererà la performance.




