Sin dal 2021, Cartier è una presenza imprescindibile della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, non solo come sponsor ufficiale ma come partner culturale capace di portare al Lido una visione precisa: celebrare il cinema attraverso chi lo crea, lo interpreta e lo rende possibile. In cinque edizioni consecutive, la maison ha trasformato la sua partecipazione in un vero progetto internazionale che unisce arte, artigianato, formazione e celebrazione.
La collaborazione nasce cinque anni fa, quando Cartier sceglie di sostenere la Biennale Cinema come parte del proprio impegno verso l’arte contemporanea. Da allora, la maison ha costruito un percorso che va oltre la presenza sul red carpet: un ecosistema culturale che valorizza il lavoro di registi, sceneggiatori, direttori della fotografia, compositori e artigiani del cinema.

L’edizione 2026 segna il lancio del Cartier Cinema Club, un programma internazionale che celebra lo spirito collettivo del cinema. Non un semplice spazio di incontri, ma un luogo di scambio tra artisti e artigiani, pensato per raccontare la magia che nasce dietro le quinte. E non manca, anche quest’anno, The Art and Craft of Cinema, una serie di masterclass ospitate nel cuore del festival e pensate per raccontare il cinema attraverso le sue professioni. Quest’anno sono due gli incontri organizzati da Cartier e Biennale: la regista cinese premio Oscar Chloe Zhao (Leone d’oro per il miglior film nel 2020 per Nomadland) in dialogo con il direttore della fotografia polacco Lukasz Zal; e il regista italiano Luca Guadagnino (Leone d’argento per la migliore regia nel 2022 per Bones and All) previsto per lunedì 7 settembre alle 15.30.
La presenza di Cartier al festival si manifesta anche attraverso le scelte di stile di ambassador e amici della maison, che illuminano il red carpet con creazioni iconiche. Sembrano essere i gioielli i veri protagonisti della passerella.
Amal Clooney ha indossato orecchini, anello e bracciale Cartier En Équilibre in oro bianco, onice, smeraldi e diamanti, insieme al bracciale Reflection de Cartier. George Clooney ha scelto i gemelli Santos de Cartier in argento sterling con finitura palladio. Laura Dern ha sfoggiato orecchini e collier Le Chœur des Pierres, alta gioielleria in oro bianco con rubelliti, tsavoriti, granati e diamanti. Brittany Snow ha optato per i gioielli Panthère de Cartier e Indomptables de Cartier, mentre Greta Scarano ha indossato alta gioielleria con diamanti e zaffiri gialli.

La maison ha accompagnato anche Valérie Donzelli, Benedetta Porcaroli, Levante, Paola Turani, Carolina Cavalli, Giulia Rosmarini e Dominique Lemonnier, ciascuna con creazioni che raccontano l’identità estetica di Cartier, che ha brillato ancora sul red carpet con Kate Mara, Sam Rockwell, Leslie Bibb, Martin McDonagh, Domhnall Gleeson, Marina Ruy Barbosa, Ailin Salas, tutti accomunati da scelte di alta gioielleria, orologi iconici e pezzi storici della Cartier Collection.

A coronare la collaborazione c’è il Cartier Glory to the Filmmaker Award, una scultura a forma di testa di pantera che celebra una personalità capace di contribuire in modo originale all’industria cinematografica, quest’anno assegnata a Luca Guadagnino lo scorso agosto.
La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma fino al 12 settembre 2026, conferma Cartier come partner culturale di riferimento. La maison non si limita a sostenere il festival: contribuisce a costruire un dialogo tra tradizione e innovazione, tra artigianato e visione, tra cinema e alta gioielleria.
Dal 2021 a oggi, Cartier ha trasformato la sua presenza al Lido in una storia che continua a brillare; una storia fatta di creatività, eleganza e collaborazione.




