Nel nuovo film di Florian Zeller, Bunker, la moda non è un semplice dettaglio estetico: diventa linguaggio, tensione narrativa, specchio di un mondo che si incrina. CHANEL, che da sempre coltiva un rapporto privilegiato con il cinema e sostiene iniziative indipendenti, torna a giocare un ruolo chiave nel definire la psicologia dei personaggi e l’atmosfera del racconto.
I protagonisti del lungometraggio, che verrà oggi presentato in anteprima alle ore 19 in occasione della 83° edizione del Festival del Cinema di Venezia, sono Sofia, editor di letteratura straniera, e Miguel, architetto, interpretati da Penélope Cruz e Javier Bardem, coppia dentro e fuori dallo schermo. I due vivono in una Londra fatta di vernissage, riunioni e rituali borghesi. La loro quotidianità sembra impeccabile, quasi coreografata, ma basta un incarico insolito, la richiesta di progettare un bunker per un magnate della tecnologia, per incrinare l’equilibrio. Sua moglie comincia a mettere in discussione il loro matrimonio, dopo 17 anni insieme.

Zeller, che ha già dimostrato una sensibilità rara nel raccontare le crepe dell’intimità, costruisce qui un dramma contemporaneo che parla di paura, potere e responsabilità morale. E lo fa con una regia che osserva i dettagli, lasciando che siano gli oggetti, gli abiti, i gesti a suggerire ciò che le parole non dicono.
È in questo contesto che CHANEL interviene con una precisione quasi chirurgica. L’abito di apertura indossato da Sofia, di un satin rosso drappeggiato, segnato da una camelia in vita, è il primo segnale di frattura. Questa tonalità contrasta con il mondo neutro e minimalista in cui vive la coppia, come fosse un presagio. L’abito seduce ma disturba, e il suo colore anticipa la tempesta.
Quando più avanti lo ritroviamo appeso nell’armadio, come un costume dopo la scena, diventa un oggetto quasi metafisico: un testimone silenzioso di ciò che sta per accadere.
La scelta dei costumi è firmata da Sonia Grande, già al fianco della Maison in lavori di Pedro Almodóvar. La costruzione fashion dei personaggi passa anche attraverso dettagli più discreti: gli occhiali da lavoro, la borsa morbida che accompagna Sofia nelle sue giornate, i gioielli COCO CRUSH che riflettono la sua eleganza misurata. Miguel, invece, porta al polso un J12 BLEU opaco, il primo orologio sportivo unisex della griffe.
Con Bunker, prodotto da Blue Morning Pictures, MOD Producciones, Pathé, Mediawan Cinema e Entourage Pictures, Chanel rinnova un legame storico con la settima arte, un dialogo iniziato da Gabrielle Chanel e proseguito attraverso collaborazioni con registi e costumisti che hanno fatto della moda un elemento narrativo.





