Durante la Milan Design Week 2026, il duo creativo Barbieri Magalini presenta Frames of reality, una casa pop‑up che esplora la bellezza dell’imperfezione attraverso ambienti sospesi tra vita reale e immaginazione. L’installazione, prodotta da MM Company, mette in scena una serie di “fermi immagine” domestici che raccontano la quotidianità come un equilibrio tra ordine e spontaneità. Il progetto traduce in forma abitativa la loro filosofia creativa, già espressa nei mondi del design, della moda e dell’interior. Lo spazio è concepito come un ambiente conviviale e aperto, pensato per incontri, cene ed eventi, in continuità con la loro Casa Caleido. L’allestimento riunisce arredi e oggetti di numerosi partner, mentre l’illuminazione è affidata alla capsule Petra, disegnata da Barbieri Magalini per Lalfa Lab. La mostra è visitabile dal 20 al 26 aprile in Via Maroncelli 14.

NM3, azienda milanese di design, presenta CASA NM3, un’installazione allestita nel suo spazio di Via Farini 93. Il progetto ricrea un ambiente domestico composto da quattro stanze suggerite da pareti mobili, ispirate al celebre Velvet and Silk Café di Mies van der Rohe e Lilly Reich, dove i tessuti definivano lo spazio senza ricorrere a muri tradizionali. In questo scenario, gli arredi NM3 costruiscono un’atmosfera quotidiana e silenziosa: oggetti essenziali, scultorei ma discreti, pensati per abitare la casa contemporanea senza dominarla. Il brand presenta anche l’evoluzione dei suoi sistemi contenitivi NM25 e NM26, ora completamente modulari e personalizzabili, insieme a nuovi elementi come cucine e scrivanie che ampliano il linguaggio formale della collezione. L’allestimento è arricchito da oggetti personali forniti da tre partner e dai tappeti di cc‑tapis, che contribuiscono a definire le diverse aree.


Artemest celebra dieci anni di attività con una nuova edizione de L’Appartamento, allestita negli eleganti spazi di Palazzo Donizetti. Sei studi di interior design internazionali reinterpretano le stanze del palazzo con arredi, luci e opere realizzate dai migliori artigiani e designer della piattaforma, trasformando l’edificio ottocentesco in un percorso immersivo dedicato alla creatività e al saper fare italiano. L’esposizione sarà visitabile dall’8 al 13 aprile.

Palazzo Arese Borromeo ospita 0-99. Design per gioco, una mostra che indaga il gioco da tavolo come fenomeno culturale capace di attraversare epoche, società e generazioni. Curata da Cristian Confalonieri con Alessia Interlandi, l’esposizione interpreta il board game non come semplice passatempo, ma come dispositivo sociale che organizza relazioni, regole e forme di convivenza. Il percorso parte da antichi giochi provenienti da tutto il mondo e arriva ai grandi classici del ‘900. Accanto ai titoli storici compaiono reinterpretazioni firmate da designer e brand, oltre a un focus dedicato al game design e alla figura di Alex Randolph. La mostra esplora anche il recente ritorno del gioco da tavolo come fenomeno globale e si interroga sul ruolo dell’intelligenza artificiale.

Il tema scelto per il 2026 da MoscaPartners, Metamorphosis, riflette l’idea di trasformazione come risposta alle sfide contemporanee: nuovi materiali, tecnologie emergenti e un design capace di immaginare futuri possibili, mantenendo al centro l’essere umano e il rapporto con il pianeta. Questo concept prende forma a Palazzo Litta, storico edificio barocco e luogo simbolo della Milano Design Week, dove la società milanese nata nel 2011 e specializzata in organizzazione di eventi e installazioni, ne presenta una site-specific firmata dall’architetta libanese Lina Ghotmeh. Nota per il suo approccio poetico e stratificato, la designer trasforma il cortile principale in un percorso immersivo fatto di geometrie curve, prospettive mutevoli e spazi in movimento. L’intervento invita il pubblico a esplorare, percepire e interagire, creando un dialogo tra memoria, architettura storica e design contemporaneo.



L’alba è quel momento sospeso in cui la notte si ritira e il giorno non è ancora definito: uno spazio intermedio in cui le idee iniziano a prendere forma. A questa immagine si ispira ALBORI, l’installazione con cui Stark torna al Castello Sforzesco, trasformando il processo creativo in un’esperienza fisica e sensoriale. Nella Sala dei Pilastri, il pubblico attraversa tre fasi: prima l’ascolto, immerso in un paesaggio sonoro che apre alla percezione; poi l’intuizione, un punto di concentrazione in cui l’idea affiora con energia; infine la composizione, dove un grande tavolo collaborativo permette di tradurre pensieri e gesti in materia, intrecciando elementi fisici e scenografie digitali. Guidato dalla direzione artistica di Alice e Alex Buroni, con la collaborazione di Gloria Lisi e Fabrizio Esposito e le musiche di Paolo Bragaglia, il progetto mostra come la creatività sia un processo corale, che nasce dall’interazione e si costruisce passo dopo passo.


Conte Casa riapre le porte della corte interna di Palazzo Melzi di Cusano, in Via Montenapoleone 18, presentando Orangerie: un percorso espositivo che si sviluppa tra la corte e il secondo piano della residenza, dove Casa Conte si svela in una veste completamente rinnovata. Al suo interno, FANTIBOZZETTIMĘNEGON, duo di designer formato da Martina Menegon e Fabio Fanti Bozzetti, ci
mostra Eclát Métallique, una collezione composta da divano modulare, tavolino e pouff, che verranno poi inseriti nelle proposte del marchio Conte Casa by FANTIBOZZETTIMENEGON. Elemento distintivo della linea è l’uso del metallo: le gambe del divano, concepite come pinze che “abbracciano” gli imbottiti, introducono una tensione visiva controllata e un contrasto tra precisione materica e tattilità del tessuto. La doppia finitura, spazzolata e lucida, diventa un segno grafico decorativo. Il tavolino, con superficie martellata, aggiunge una texture brillante e scultorea che cattura la luce. Inoltre, lo studio presenta MEMOIRE DE MATIERE in via Manzoni 43, la sua prima collezione di decor accents e oggetti per la tavola: una serie di elementi compatti, scultorei e coerenti tra loro, pensati per trasformare la superficie conviviale in un vero e proprio paesaggio progettato.

Radisson Collection unisce le proprie forze a quelle di ATM per traformare un tram in un hotel in movimento. Dal 22 al 26 aprile, il mezzo in partenza da Piazza Fontana ospita un percorso narrativo di 30 minuti dedicato ai luoghi simbolo del design milanese, guidato dalle voci di cinque designer che hanno scelto Milano come casa creativa: Matias Sagaría, Sara Ricciardi, Federico Peri, Giuliano Andrea dell’Uva e il duo Dainelli Studio. Durante il tragitto, con destinazione via Mazzini passando per Corso Italia, Col di Lana, Porta Genova e Corso Magenta, ogni designer racconta la propria visione progettuale attraverso audioguide e una mappa dedicata, e presenta a bordo un’opera rappresentativa del proprio lavoro. L’esperienza, prenotabile su radissoncollectiondesignexperience.com, offre anche un piccolo omaggio per chi si iscrive a Radisson Reward e un momento di pausa con caffè e pasticceria secca.

D.A.T.E. trasforma la vetrina del flagship milanese in un laboratorio visivo e materico grazie a una collaborazione con CARA \ DAVIDE e 70Materia®. L’installazione esplora il tema della contaminazione creativa tra moda e design, mettendo al centro una coppia di side tables progettati da CARA \ DAVIDE e realizzati in una speciale variante del materiale Super Giunto, sviluppata in esclusiva per D.A.T.E. nel caratteristico forest green del brand. A dialogare con questi volumi compatti, una struttura modulare di pannelli bianchi stratificati costruisce un paesaggio architettonico fatto di pieni e vuoti, leggerezza e densità. Il progetto si inserisce nella ricerca di 70Materia® su innovazione e sostenibilità, basata su processi circolari e materie prime locali. L’installazione Super Giunto 0,0,0 sarà visibile dal 17 AL 26 aprile in Via Ponte Vetero 11.

La collaborazione tra Momonì, Kimchi Pop e il Bar Quadronno racconta Milano attraverso il tema dell’amicizia femminile e dei luoghi autentici. Il Bar Quadronno, fondato nel 1964 e simbolo della socialità milanese, diventa il punto d’incontro tra mondi diversi incarnando quell’eleganza spontanea che accomuna anche l’estetica di Momonì. La maison italo‑francese fondata da Michela Klinz rafforza così il suo legame con la città e con una femminilità fatta di relazioni e scambi, celebrando sia la milanese “doc” sia quella d’adozione, rappresentata da Erin Kim, fondatrice di Kimchi Pop. Proprio Kimchi Pop firma per l’occasione un Kimchi Sandwich che unisce tradizione italiana e cultura coreana, mentre Momonì presenta una t‑shirt in edizione limitata illustrata da Erin Kim, simbolo tangibile di questa amicizia internazionale. Il Kimchi Sandwich sarà disponibile per tutta la settimana, mentre la t‑shirt potrà essere acquistata al Bar Quadronno, nella boutique Momonì di Corso Como e online.

Lo spazio di Martino Midali in Brera diventa un ambiente immersivo e dinamico che ospita ORBITA — F205 / In Relazione, il progetto che mette in dialogo Ceramiche Puzzo, Martino Midali e l’intervento di Etra, l’atelier botanico e couture fondato da Giulia Bianchi. La nuova collezione ORBITA F205 sposta l’attenzione dall’oggetto alla relazione: vasi composti da una base bianca e una sfera colorata che non decorano, ma attivano lo spazio, generando tensioni, connessioni e possibilità. Ogni elemento esiste solo in rapporto agli altri, in un sistema aperto e in continua trasformazione. Su questa logica si innesta + Midali Extension, una serie di sei pezzi unici che ampliano il sistema senza interromperlo. L’intervento botanico Etra introduce una dimensione organica che non addolcisce, ma complica e rende più vivo il sistema. L’esperienza non è mai univoca: dal 18 al 26 aprile, dalle 10:30 alle 20, il visitatore è invitato a muoversi, cambiare punto di vista, modificare le relazioni tra gli oggetti.





