Le mostre più interessanti al momento in Italia

ANDY WARHOL, LADIES AND GENTLEMEN
Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 14 marzo – 19 luglio 

Ferrara torna al centro della scena artistica internazionale con un appuntamento che celebra uno dei momenti più audaci della storia dell’arte contemporanea. A cinquant’anni dalla mostra che nel 1975-76 portò Andy Warhol a Palazzo dei Diamanti, l’istituzione ferrarese ripropone Ladies and Gentlemen, non come semplice omaggio, ma come rievocazione di un capitolo decisivo nella carriera dell’artista e nel linguaggio visivo del Novecento. All’epoca, Warhol aveva scelto di allontanarsi dalle icone patinate della cultura pop per rivolgere lo sguardo a un’umanità diversa, come le drag queen afroamericane e portoricane. Il percorso si amplia poi con una selezione di ritratti e autoritratti realizzati da Warhol tra gli anni Sessanta e Ottanta: dalle celebri Marilyn alle interpretazioni di Mao, dalle silhouette di Mick Jagger, Liza Minnelli, Robert Mapplethorpe e Grace Jones, fino a una sala interamente dedicata agli autoritratti, in cui l’artista indaga i confini mutevoli della propria immagine.

MY NAME IS ORSON WELLES
Torino, Museo del Cinema, 1 aprile – 5 ottobre 

La grande retrospettiva dedicata a Orson Welles, ideata dalla Cinémathèque française, riunisce oltre quattrocento materiali provenienti da archivi internazionali e dal Fondo Welles del Museo Nazionale del Cinema. L’esposizione racconta la carriera di un artista che ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico, dal mito di Quarto Potere alla celebre scena degli specchi de La signora di Shanghai, fino alle sperimentazioni di F come falso. Allestita lungo la rampa elicoidale della Mole Antonelliana, la mostra combina documenti, fotografie, audiovisivi e installazioni immersive, ricreando anche ambienti iconici come lo studio radiofonico da cui Welles trasmise La guerra dei mondi. Il percorso, articolato in cinque sezioni cronologiche, restituisce la complessità di un autore in continua metamorfosi. Accanto ai materiali storici, vengono presentate per la prima volta le tavole di Guido Crepax dedicate a La storia immortale. L’intera esposizione è progettata secondo criteri di accessibilità totale, con testi facilitati, audiodescrizioni, video in LIS e supporti tattili per un’esperienza inclusiva. Dal 2 al 15 aprile 2026, è in programma una retrospettiva con film realizzati da lui o che lo vedono protagonista.

GIOVANNI GASTEL. REWIND
Milano, Palazzo Citterio, 30 gennaio – 26 luglio 

Palazzo Citterio dedica a Giovanni Gastel una grande retrospettiva curata da Uberto Frigerio e realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Gastel. La mostra propone un percorso immersivo che racconta il fotografo attraverso temi, sensibilità e visioni più che attraverso una semplice cronologia. In esposizione, oltre 250 immagini, molte mai viste prima, che spaziano dalle prime copertine di moda agli still life, dalle campagne pubblicitarie ai ritratti delle personalità che hanno segnato il nostro tempo. Accanto alle fotografie compaiono anche oggetti personali, strumenti di lavoro e, per la prima volta, i suoi scritti e le sue poesie, elementi fondamentali del suo immaginario creativo. La rassegna sottolinea anche il legame profondo tra Gastel e Milano, città che ha plasmato il suo sguardo e che lui ha raccontato con eleganza, ironia e leggerezza. Cresciuto in un ambiente colto e aristocratico, ha saputo trasformare questa eredità in uno stile raffinato e libero, diventando un punto di riferimento internazionale e un vero ambasciatore della cultura visiva milanese.

ROTHKO A FIRENZE
Firenze, Palazzo Strozzi, 14 marzo – 23 agosto 

Palazzo Strozzi dedica una grande mostra a Mark Rothko, uno dei protagonisti assoluti dell’arte americana del Novecento. Ideata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, l’esposizione è pensata appositamente per gli spazi del palazzo fiorentino e nasce per valorizzare il rapporto speciale che lega l’artista alla città. L’architettura rinascimentale diventa il contesto ideale per mettere in dialogo la sua ricerca sul colore con l’equilibrio classico degli ambienti, mostrando come Rothko abbia trasformato la superficie pittorica in un luogo di immersione emotiva e spaziale. Il percorso riunisce oltre settanta opere provenienti da importanti musei internazionali e collezioni private. La mostra offre così una panoramica completa dell’evoluzione dell’artista, dalle prime sperimentazioni fino ai grandi campi di colore che hanno definito la sua poetica.

DA VIENNA A ROMA, LE MERAVIGLIE DEGLI ASBURGO DAL KUNSTHISTORISCHES MUSEUM
Roma, Palazzo Cipolla, 6 marzo – 5 luglio

Per la prima volta in Italia arrivano oltre cinquanta opere provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, protagoniste della grande mostra Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo, ospitata al Museo del Corso – Palazzo Cipolla. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Roma in collaborazione con il museo viennese, offre uno sguardo privilegiato su una delle collezioni più prestigiose d’Europa, costruita nei secoli dai principali membri della dinastia asburgica. Attraverso dipinti, oggetti preziosi e testimonianze storiche, emerge il ritratto di un impero multiculturale che ha usato l’arte come strumento di rappresentazione, conoscenza e dialogo. Il percorso si apre con un’introduzione dedicata all’architettura del Kunsthistorisches Museum e al suo legame ideale con Palazzo Cipolla, per poi entrare nel cuore della mostra: la grande pittura europea tra ‘500 e ‘600. Accanto ai grandi formati trovano spazio le raffinate opere da gabinetto e gli oggetti delle celebri Kunstkammer, microcosmi di meraviglie naturali e invenzioni umane.

BAROCCO E NEOBAROCCO
Francavilla Fontana, Castello Imperiali, 21 marzo – 31 luglio

La grande mostra Barocco e Neobarocco riunisce capolavori dal Seicento al contemporaneo, mettendo in dialogo maestri come Rubens, Van Dyck, Bernini e Pietro da Cortona con artisti moderni quali Fontana, De Chirico e Schifano. Tra le opere più attese spicca l’autoritratto di Gian Lorenzo Bernini degli Uffizi, definito nel testo “una delle più iconiche opere d’arte”. L’esposizione, curata da Pierluigi Carofano e ispirata al saggio L’età neobarocca di Omar Calabrese, propone un percorso che unisce teatralità barocca e sperimentazioni del Novecento, creando un ponte tra linguaggi e sensibilità diverse. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Micexperience Puglia, il Comune di Francavilla Fontana e la Direzione Regionale Musei, con il sostegno della Regione Puglia. Il Castello Imperiali viene trasformato in un allestimento immersivo, pensato per valorizzare opere di grande rilievo e accogliere un pubblico ampio.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.