Per il quarto anno consecutivo, Madonna di Campiglio ha ospitato il Ducati Lenovo Team. Fondata a Bologna nel 1926, l’azienda nasce come Società Scientifica Radio Brevetti per mano dei fratelli Adriano, Bruno e Marcello Ducati.
“Il Ducati Lenovo Team rappresenta oggi la sintesi più avanzata del metodo Ducati, tra competenza tecnica, organizzazione solida e ambizione costante”, afferma Claudio Domenicali, CEO di Ducati Motor Holding, che continua: “Con Marc e Pecco abbiamo due campioni straordinari, animati da motivazioni e obiettivi fortissimi, pronti a cercare nuove conferme e risposte importanti. Al loro fianco c’è la Desmosedici GP, una moto nata da un’evoluzione continua e da scelte tecniche mirate, che rappresenta il massimo della nostra visione tecnologica e che, in questo anno speciale, abbiamo reso ancora più iconica vestendola di un rosso che richiama la nostra storia. È con questo insieme di persone, piloti e moto che affrontiamo la stagione in arrivo, con la determinazione di continuare ad essere competitivi e firmare nuovi successi sportivi”.

Incastonato ai piedi delle Dolomiti, il Palacampiglio è stato il palco per la presentazione delle nuove Desmosedici GP, caratterizzate dal Rosso Centenario opaco e da una doppia banda bianca, colori che richiamano le origini. Con queste nuove livree, Marc Márquez e Francesco Bagnaia debutteranno al GP della Tailandia il prossimo 1° marzo. Quest’ultimo, numero 63 in MotoGP, ha detto che “è stato importante andare fino in fondo, senza mollare, affrontare ogni situazione e fare tesoro di ogni esperienza. La stagione 2026 avrà un valore particolare: una nuova opportunità per dimostrare tutto il nostro potenziale nell’anno di celebrazione del centenario di Ducati e con una livrea davvero d’impatto. Non posso che contare le ore che mi separano dal primo test, sono davvero contento di ritrovare tutto il Ducati Lenovo Team e di tornare al lavoro con la squadra per essere tra i protagonisti e divertirci”.
Invece, il pilota motociclistico spagnolo Marc Márquez ha dichiarato che “il 2025 ha rappresentato un momento chiave della mia vita e della mia carriera. Una sfida contro tutte le difficoltà, per provare a me stesso prima di tutto che potevo essere in grado di vincere ancora. Non sono tanto attento a numeri e record, ma il 2026 rappresenta allo stesso modo un’ulteriore sfida. Riconfermarsi sarà ancora più difficile ma abbiamo dalla nostra la possibilità di sfruttare al massimo il pacchetto della Desmosedici GP che è il più competitivo e affidabile. Riprendere confidenza alla guida dopo l’infortunio è il primo obiettivo, poi dare spettacolo in pista con il Ducati Lenovo Team di cui cercherò di onorare i colori al massimo delle mie possibilità anche quest’anno. Nei primi allenamenti in sella alla moto le sensazioni sono state più che positive ma in Malesia ci sarà il primo vero banco di prova in vista della stagione”.

La squadra arriva a questo appuntamento forte di un’altra stagione straordinaria: tutti i titoli conquistati, la prestigiosa tripla corona centrata per la terza volta nella storia del team, 13 vittorie complessive per il secondo anno consecutivo e un totale di 99 successi in MotoGP. A questi si aggiungono il record assoluto di punti ottenuti da un singolo pilota in una stagione (Márquez, 545) e il sesto titolo costruttori consecutivo. La nuova stagione MotoGP è ormai alle porte: il primo appuntamento è fissato dal 3 al 5 febbraio in Malesia, al Sepang International Circuit, dove il Ducati Lenovo Team scenderà in pista per la prima sessione di test ufficiali.
Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse, ha commentato: “Celebreremo il centenario di Ducati e sarà allo stesso tempo un momento di transizione in vista del radicale cambiamento di regolamento nel 2027. Le corse da sempre sono parte del Dna di Borgo Panigale e speriamo di onorare questo importantissimo traguardo dando lustro alla tecnologia delle nostre moto e centrando nuovi record. Siamo orgogliosi di portare il Rosso Centenario opaco e la doppia striscia bianca sulle carene delle nuove Desmosedici GP per lottare, come Ducati, per il settimo titolo costruttori consecutivo e il sesto alloro piloti nel nostro albo d’oro. Sono obiettivi ambiziosi ed è difficile pensare di più. Su Marc e Pecco ho poco da aggiungere: sono due Campioni, diversi ma Campioni entrambi. Marc ha dimostrato di essere un fuori classe, capace di andare oltre tutte le avversità per ritrovare pace, vittoria e velocità. Pecco ha faticato, ma non ha mai mollato e ha messo davanti il suo talento dimostrando che può tornare ad essere vero protagonista”.




