Cosa sappiamo ad oggi sul film su Alexander McQueen e Isabella Blow?

Si chiamerà Wild Birdil cortometraggio che racconta la relazione creativa, affettiva e profondamente tragica tra Alexander McQueen e Isabella Blow. Diretto da Andrew Haigh, regista acclamato per All of Us Strangers, 45 Years e Weekend, lo short film è prodotto da WePresent, la piattaforma artistica di WeTransfer, insieme a HATO Pictures, e girato nel Regno Unito.

Sarà reso pubblico alla fine di quest’anno proprio sulla piattaforma digitale di da WePresent.I personaggi principali saranno interpreatati dagli acclamati attori inglesi Russel Tovey e Olivia Colman, i quali figurano anche come produttori esecutivi. Tovey è perfino autore della sceneggiatura! La scelta dei costumi, sarà invece, firmata da Sandy Powell, tre volte Premio Oscar e tre volte BAFTA, un segno evidente dell’ambizione estetica del progetto.

Le riprese sono iniziate a giugno 2026 e non vogliono regalarci una biografia tradizionale, ma piuttosto un viaggio immaginario in cui Blow porta McQueen verso una forma di redenzione emotiva. Il loro legame viene letto in maniera interpretativa e poetica, non sotto forma di cronaca, partendo dalla scoperta di McQueen da parte della Blow alla Central Saint Martins sino al suicidio della fashion editor, avvenuto il 7 maggio 2007. A questo fatale destino, lo stilista dedica la sfilata La Dame Bleue. Tre anni dopo, nel 2010, anche McQueen si toglie la vita. Molti vedono nelle due tragedie un’eco reciproca: due sensibilità estreme, due vite segnate dal dolore e dal genio, unite da un legame che ha cambiato la moda e che continua a essere raccontato perché rivela la vulnerabilità dietro la creatività.

La relazione tra Alexander McQueen e Isabella Blow, entrambi londinesi di nascita, è una delle storie più potenti e dolorose della moda contemporanea: un legame che ha unito talento, ossessione, dipendenza emotiva e una forma di amore non romantico ma assoluto. Il loro incontro è avvenne nel 1992, quando Blow scoprì McQueen alla Central Saint Martins e ne acquistò l’intera collezione di laurea. Quello fu l’inizio di un rapporto simbiotico in cui lei diventa mentore, musa, mecenate e protettrice, mentre lui trovò in lei una figura quasi materna che lo spinge a osare e a credere nel proprio genio. Blow introdusse McQueen nel mondo della moda, promuovendolo, vestendolo, difendendolo, provocandolo; lui inizia a considerarla la prima persona ad aver davvero condiviso la sua visione. Con il successo del designer, però, arrivarono però le crepe. Quando McQueen venne nominato direttore creativo di Givenchy senza offrirle un ruolo, Blow visse la scelta come un tradimento, mentre lui percepiva il loro legame come troppo stretto, quasi soffocante. La distanza crebbe, ma non spezzò del tutto il filo emotivo che li legava. Entrambi hanno combattuto con depressione, traumi familiari e dipendenze, e la loro relazione era diventata un terreno fragile, fatto di affetto profondo e incomprensioni. Una triste storia che potremo “rivivere” grazie a Wild Bird.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.