Il nuovo stabilimento svizzero di Audemars Piguet

Dopo tre anni di lavori, Audemars Piguet ha inaugurato a Meyrin, alle porte di Ginevra, un nuovo stabilimento che ridefinisce l’assetto produttivo del marchio e ne consolida l’ambizione industriale. Un progetto imponente, pensato per ottimizzare i flussi, integrare nuove tecnologie e offrire ai collaboratori un ambiente di lavoro evolutivo, flessibile e sostenibile. Questo nuovo sito rappresenta un salto dimensionale significativo: con 9.000 metri quadrati complessivi, la superficie è oggi 3,75 volte quella del precedente stabilimento, anch’esso situato nella stessa area. Circa 200 collaboratori si sono già trasferiti nel nuovo edificio, progettato per accogliere fino a 350 persone.

L’intervento ha previsto il restauro dell’ex edificio industriale Uhlmann‑Eyraud, costruito negli anni Sessanta e riconosciuto per il suo valore storico. La struttura a forma di U è stata completamente risanata e integrata con un nuovo corpo di quattro piani e due estensioni laterali, in un dialogo architettonico che coniuga memoria industriale e funzionalità contemporanea. Il progetto porta la firma dello studio svizzero FdMP architectes.

La nuova manifattura è stata concepita come un organismo vivo, capace di adattarsi all’evoluzione dei processi e delle tecnologie. Gli spazi interni privilegiano la trasparenza e la collaborazione: open space produttivi, aree di incontro, zone silenziose per la concentrazione, sale riunioni e uffici tradizionali convivono in un equilibrio studiato.

La flessibilità è garantita da una rete impiantistica a soffitto modulare e da pareti divisorie riposizionabili, che permettono di riconfigurare rapidamente gli ambienti in base alle esigenze operative. La disposizione degli atelier segue il flusso logico della produzione di casse e bracciali, distribuiti su tre livelli: piano giardino: lavorazione, finitura e montaggio; primo piano: ristorante aziendale, terrazza, ufficio tecnico/metodi e back office; terzo piano: polo “Nuove Tecnologie”, dedicato alla ricerca e allo sviluppo

La maggior parte dei macchinari è stata trasferita dal precedente sito, affiancata da nuove acquisizioni che rispondono agli standard più avanzati in termini di precisione ed efficienza.

La manifattura di Meyrin incarna l’impegno di Audemars Piguet verso un’industria responsabile. L’intero complesso è certificato secondo gli standard Minergie, punto di riferimento svizzero per l’efficienza energetica: Minergie Rénovation per l’edificio storico e Minergie-P-Eco per il nuovo corpo. Il sito integra pannelli solari, sistemi di recupero dell’acqua piovana, recupero di calore dagli impianti tecnici e una gestione intelligente delle apparecchiature per massimizzare l’efficienza energetica.

L’inaugurazione di Meyrin arriva a pochi mesi dall’apertura di L’Arc, il nuovo hub produttivo di 23.700 metri quadrati realizzato a Le Brassus e inaugurato a gennaio. Un progetto che ha riunito 700 collaboratori precedentemente distribuiti su più siti, rafforzando la centralizzazione delle competenze nella Vallée de Joux. Questi investimenti segnano un anno simbolico per Audemars Piguet, che celebra i suoi 150 anni con una crescita del fatturato del 10% nel 2025 e una visione industriale orientata alla continuità, all’innovazione e alla sostenibilità.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.