Sono sandali che brillano quelli della capsule René Caovilla x Swarovski

La moda conosce da sempre il fascino delle collaborazioni tra eccellenze, ma alcune riescono a trasformarsi in autentici esercizi di stile. È il caso dell’incontro tra René Caovilla e Swarovski, che danno vita a una capsule in cui il cristallo non è una semplice decorazione, bensì un elemento narrativo capace di esaltare forme, movimento e maestria artigianale.

Da una parte Venezia e l’ombra del sole riflessa sul golfo; dall’altra l’Austria e la sua lunga tradizione nell’arte della lavorazione del cristallo.

Ispirata ai riflessi caldi e cangianti del tramonto, la collezione si sviluppa attorno a una palette di sfumature porpora e beige che richiama i colori del cielo nell’ora più evocativa della giornata. Il risultato è una visione sofisticata e contemporanea, dove il patrimonio manifatturiero della Maison veneziana incontra il know-how di uno dei nomi più iconici nel mondo del cristallo.

Protagonista della capsule è Cleo, la silhouette più riconoscibile dell’universo Caovilla, nata come reinterpretazione contemporanea e luxury del sandalo gioiello. L’ispirazione richiama il fascino dell’antichità classica, in particolare l’immaginario legato a Cleopatra, da cui evidentemente prende il nome, e al serpente visto come simbolo di seduzione, potere ed eternità. Ogni Cleo richiede una lavorazione particolarmente complessa: il serpente viene modellato e rivestito manualmente con centinaia di cristalli applicati uno a uno, un processo che contribuisce a rendere ogni paio una vera opera di artigianato. Nel corso degli anni Cleo è stata reinterpretata in numerose varianti, dal tacco stiletto o blocco, alla versione flat, all’introduzione di satin, suede, pelle metallizzata e tessuti preziosi.

Nelle versioni sandalo e Super Cleo, il celebre motivo serpente si veste di luce grazie a migliaia di cristalli applicati con estrema precisione. Le superfici sembrano vibrare a ogni passo, trasformando la calzatura in un gioiello dinamico che cattura lo sguardo da ogni angolazione. Il secondo modello presenta un ricamo ancora più ricco per via dei cristalli taglio baguette 5×2,5 mm che amplificano tridimensionalità e luce.

Accanto a Cleo, nella capsule trovano spazio anche i modelli Lady ed Ellabrita, due interpretazioni differenti dello stesso linguaggio estetico.

La prima conta 2.370 Swarovski di diverse dimensioni, che catturano la luce e la restituiscono in una miriade di riflessi delicati. La seconda adotta 1.480 cristalli applicati a mano e un approccio più architettonico. In entrambi i casi emerge la volontà di trasformare una scarpa in un oggetto da contemplare oltre che da indossare con raffinatezza e fierezza.

In un momento in cui il lusso riscopre il valore dell’autenticità e del savoir-faire, questa capsule celebra la bellezza del gesto artigiano e la capacità della materia di emozionare. Ogni cristallo riflette una storia di competenze, tradizione e innovazione, mentre ogni modello diventa il punto d’incontro tra due universi che parlano la stessa lingua: quella dell’eccellenza. Da un lato René Caovilla, che da oltre novant’anni realizza a mano le proprie creazioni nel cuore del distretto calzaturiero veneto; dall’altro Swarovski, che da più di un secolo ha fatto della luce e della lavorazione del cristallo il proprio segno distintivo.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.