La prima ambassador di Jacquemus è sua nonna

Jacquemus continua a rompere le regole, e a farci commuovere. Il brand francese ha appena annunciato di aver scelto, come prima ambassador della maison, la nonna del suo fondatore, Simon Porte Jacquemus.

Liline Jacquemus è nata nel 1946 ed è cresciuta ad Alleins, un piccolo villaggio nel sud della Francia, ci racconta lo stilista. E prima ancora che l’azienda prendesse forma, lei ne era già la musa ispiratrice. “La sua forza, la sua grazia, la sua sincerità… hanno definito il mio modo di guardare le donne e di immaginare questa Maison“, leggiamo nel post condiviso sul profilo Instagram del marchio. La splendida signora è stata fotografata a casa di Simon Porte nel sud della Francia, con capelli raccolti, indossando un completo bianco accompagnato da una borsa Valérie gialla, chiamata così in onore della mamma defunta. L’eleganza di Liline resiste al trascorrere degli anni e ci dimostra che raffinatezza, charme e gusto sono un’affare di famiglia.

Tuttavia, non è la prima volta che Jacquemus attinge alla memoria familiare per comunicare il suo brand. Lo abbiamo visto nella campagna dello scorso giugno, per la quale il designer ha voluto riprodurre vecchie foto di famiglia utilizzando capi e modelli della stagione corrente.

Jacquemus, con un tono simpatico e anche un po’ ironico, ha compilato anche una lista di doveri che ogni ambassador dovrebbe rispettare una volta nominata. Tra questi, figurano:

  • rispettare in ogni momento la regola del total look, senza eccezioni
  • accettare che la Maison abbia l’ultima parola su ogni scelta di glam, capelli, trucco, silhouette e styling
  • non prendere parte ad alcuna collaborazione
  • partecipare a ogni sfilata come fosse un pranzo di famiglia: prima fila, senza discussioni
  • non essere vista, fotografata, disegnata, ricordata o associata emotivamente a nessun’altra Maison
  • non pronunciare i nomi di altre case di moda
  • non indossare altre etichette o “qualcosa di comodo”: il comfort è un concetto, non un’opzione
  • non mettere mai like ai post di altri brand
  • non usare la parola “brand”, ma “famiglia”
  • Alla domanda “Sei esclusiva?”, rispondere sempre: “Bien sûr!”.
  • non separarsi dai pezzi della maison nemmeno a casa, di notte o nei sogni
  • sorridere. Sempre.

E conclude “come tutti dovremmo fare :)”. Non possiamo che essere d’accordo con Jacquemus, e con il suo desiderio di farci capire quanto la famiglia sia importante. Sempre. Nonostante la fama, nonostante il successo, nonostante il denaro.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.