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L’ultima campagna di Jacquemus nasce come un tributo personale e profondamente emotivo. Simon Porte rende omaggio alla madre, scomparsa nel 2008, attraverso la nuova borsa Valérie, che porta il suo nome. Già nel 2017 le aveva dedicato la collezione La Bombe, affermando: “Non credo di aver mai visto mia madre più bella che la sera dopo la spiaggia, quando era innamorata. Quando passeggiavamo lungo il porto, passando davanti a negozi di souvenir pieni di orecchini, ceramiche, parei e nastri per capelli. Quella è la donna di cui volevo parlare“.

Protagonista della campagna è Charlotte Le Bon, attrice, regista, illustratrice ed ex modella canadese. Per questa campagna SS26, Charlotte interpreta con naturalezza l’aura materna evocata dal designer francese, bilanciando eleganza e ironia, delicatezza e forza. Nei cortometraggi, la vediamo in diverse situazioni quotidiane: mentre torna a casa dopo la spesa, mentre si prepara per un appuntamento galante, mentre prende appunti parlando al telefono. Ad accompagnarla, c’è sempre una borsa Valérie, declinata nelle due dimensioni e nei colori khaki, cammello e rosa pallido.

Le immagini, girate dal basso come se fossero viste dagli occhi di un bambino, restituiscono la figura materna nella sua complessità: una donna forte, sensibile, elegante e ironica. È uno sguardo che intreccia memoria e poesia, trasformando il ricordo privato in una celebrazione universale dell’amore per le donne. “Sono profondamente commosso nel presentare la mia nuova borsa, che porta il nome di mia madre, Valérie. In questa prima campagna, un riflesso del suo spirito, sempre con un tocco di ironia e poesia“, ha dichiarato lo stilista in un post Instagram.

La Valérie rappresenta un accessorio essenziale, indossabile di giorno quanto di sera, che racchiude la poetica di Jacquemus: una borsa morbida, realizzata in Italia in pregiata pelle di capra o vitello, con fodera in pelle di agnello. La silhouette compatta è impreziosita da una chiusura magnetica con mezzaluna in metallo, dettaglio che aggiunge un tocco scultoreo e contemporaneo. La tracolla regolabile e rimovibile garantisce versatilità d’uso, mentre il logo goffrato sul davanti firma con discrezione l’eleganza della creazione.

La campagna è stata scattata da Rosie Marks, fotografa londinese contemporanea, nota per il suo sguardo ironico e intimo sulla vita quotidiana. Per Jacquemus, ha saputo tradurre la memoria personale di Simon in un linguaggio visivo universale, capace di evocare la delicatezza e la forza della figura materna.

Il risultato è una campagna intima e autentica, dove la moda diventa linguaggio affettivo e la creazione un gesto di memoria e, perchè no, malinconia.