La capacità di Roberto Collina di interpretare la materia va oggi oltre il prodotto e trova una nuova espressione nel design degli spazi. Dopo oltre settant’anni di ricerca su filati, texture e superfici, il brand bolognese compie un ulteriore passo nel proprio percorso evolutivo inaugurando il nuovo showroom di Milano, uno spazio che traduce in architettura il linguaggio estetico e manifatturiero che da sempre ne definisce l’identità.
Situato in via Archimede 10, tra i quartieri di Porta Venezia e Città Studi, il nuovo showroom si sviluppa su una superficie di 300 metri quadrati progettata dall’architetto Marco Costanzi. Più che un tradizionale spazio espositivo, è stato concepito come una casa contemporanea, un ambiente vissuto e accogliente in cui moda, design e architettura dialogano attraverso un racconto coerente e autentico.

L’obiettivo non è soltanto presentare le collezioni, ma dare forma fisica alla filosofia del marchio. La stessa attenzione ai dettagli, ai materiali e agli equilibri che caratterizza ogni capo Roberto Collina viene infatti trasferita agli interni, creando una continuità naturale tra prodotto e ambiente.
Lo spazio si articola in due aree principali, dedicate rispettivamente alle collezioni donna e uomo, entrambe caratterizzate da sobrietà e qualità, colori neutri e pastello. A collegare le zone è un suggestivo corridoio rivestito con pannelli scuri in multistrato di pino fenolico rifiniti con smalto all’acqua nero opaco, un elemento architettonico che interrompe la luminosità degli ambienti circostanti e introduce una dimensione più intima e raccolta.

All’interno convivono sedute Vitra, tavoli in radica, complementi vintage e superfici naturali. È un equilibrio attentamente studiato in cui il contemporaneo incontra il vissuto, la pulizia delle linee dialoga con il calore degli oggetti d’autore e il design si intreccia con la memoria. Come avviene nelle collezioni del brand, anche gli spazi raccontano una sofisticazione mai ostentata, fatta di qualità, ricerca e autenticità.
L’apertura dello showroom milanese conferma il percorso di crescita di un’azienda che da Crevalcore ha costruito una reputazione internazionale senza mai rinunciare alle proprie radici produttive.

La storia di Roberto Collina affonda le radici nel secondo dopoguerra, quando la famiglia Collina fonda in provincia di Bologna, un piccolo laboratorio di maglieria dotato di una scuola interna per la formazione delle maestranze. Fin dagli esordi, si distingue per l’utilizzo di macchinari innovativi e per una forte vocazione alla sperimentazione tecnica, elementi che contribuiranno alla nascita del distretto della maglieria emiliano. Negli anni successivi il laboratorio cresce e lavora anche per alcune delle più importanti case di moda italiane, sviluppando competenze altamente specializzate nella lavorazione del knitwear.

L’azienda conserva ancora oltre 20.000 capi, documenti, fotografie, campagne pubblicitarie e campioni di lavorazione che raccontano l’evoluzione della maglieria italiana dagli anni Cinquanta a oggi.
In un mercato sempre più orientato alla standardizzazione, Roberto Collina continua a distinguersi per la capacità di coniugare tradizione manifatturiera, innovazione e ricerca estetica. Il nuovo showroom milanese ne è la dimostrazione più recente: uno spazio che racconta come la maglieria possa diventare cultura progettuale, trasformando il filo in architettura e l’artigianalità in esperienza.




