Il ristorante signature Cetino, nel neonato The Lake Como EDITION, offre un ambiente dai toni pesca che guarda il blu, fuori…
Qui, dall’aperitivo alla cena, lo spazio si fa estremamente privato, cozy, ma al tempo stesso frizzante per accendere di ulteriore stile la serata.
È una giusta scena che attendeva solo l’arrivo di uno chef di fama. E così è stato.
Nel signature restaurant dell’hotel debutta infatti un concept nuovo che porta la firma di Mauro Colagreco, grande presenza sulla scena gastronomica mondiale che – nel nuovo indirizzo di lusso del gruppo Marriott – trova anche il suo primo ristorante in Italia.

Orticolario, viaggio nel territorio
Lo chef di origini italiane presenterà infatti un progetto culinario ispirato a Orticolario, la rassegna sul lago che ogni anno celebra l’esperienza che fonde natura, design e bellezza sulle acque dello specchio lariano.
Dal 1° ottobre, il menu di Cetino avrà dunque una linea precisa e piatti a base di materie prime che vanno dal lago al territorio circostante, fatto spesso di preziose biodiversità.

Trovando una perfetta sintesi ed equilibrio tra gusto e tecnica, Colagreco spinge su inediti accostamenti ed ecco che alcuni piatti diventano piccole tentazioni all’assaggio, con un risultato contemporaneo della cucina mediterranea.
Tra gli esempi più interessanti, le crocchette di porcini accompagnate da maionese al levistico, le ostriche con spuma di nocciola, i tortelli di ricotta di bufala e uova di trota di lago o anche il luccio cotto in crosta di sale accompagnato da porcini e fichi.

Due percorsi degustativi
Due particolari declinazioni poi si aggiungono al menu stagionale: Mare Lago e Terra Lago, due viaggi degustativi che non solo valorizzano le bontà del luogo ma alcune deviazioni sul pesce ed i frutti di mare come anche alcune eccellenze delle coste.
Lo chef tri-stellato del Mirazur di Mentone (premiato come miglior ristorante francese al mondo nel 2019) presenta infatti dal mare alcune proposte tra cui il carpaccio di gambero rosso con crema di caviale e olio al basilico, i ravioli di trota con uova di trota e salsa all’aneto o la triglia con pesto di pomodoro e olive taggiasche.
Ma c’è spazio anche per i sapori della terra accostati a quelli del lago, con il risotto al pesto con erbe locali limone conservato e capperi, il pollo arrosto con carote glassate al miele e alle spezie e, chiudendo, fichi marinati e gelato al latte di montagna.
Lo chef dalla “gastronomia circolare”, nominato primo Ambasciatore UNESCO per la Biodiversità nel 2022, porta così nel suo indirizzo italiano di fine dining contemporaneo stagionalità, artigianalità e freschezza.




