L’intensità e la vivacità di COCO MADEMOISELLE CRUSH ABSOLU si trasforma in azione e cinema nella nuova campagna della Maison con protagonista la sua più recente ambassador, Gracie Abrams portatrice di una femminilità contemporanea, spontanea e sorprendente.
Il cortometraggio è diretto da Joe Wright, regista britannico che ha costruito una carriera segnata da eleganza visiva, sensibilità narrativa e una capacità unica di trasformare la quotidianità in cinema emotivo. Il suo debutto alla regia con Pride & Prejudice nel 2005 gli è valso il BAFTA come miglior regista, mentre Atonement, uscito nel 2007, ha ottenuto otto nomination agli Oscar. La sua filmografia alterna grandi adattamenti letterari — Anna Karenina, Cyrano — a opere più intime come The Soloist o Hanna, fino al successo di Darkest Hour, che ha portato Gary Oldman all’Oscar per l’interpretazione di Winston Churchill. La sua esperienza teatrale e televisiva, culminata con The Agency per Paramount+ e Showtime, conferma una versatilità che si riflette anche nella campagna Chanel.

Prima i riflettori, il trucco, le parrucche, i flash, il caos della popolarità. Poi la corsa verso la quiete. Lo short film ci mostra la cantante nascondersi ed entrare in fretta all’interno di un café parigino, il Café Mademoiselle: un luogo sospeso, quasi immobile, dove il tempo sembra scorrere con una calma prevedibile. È il suo arrivo a spezzare l’equilibrio. Con un gesto leggero, un sorriso trattenuto, una presenza che vibra di autenticità, Gracie introduce un’energia che cambia la stanza.
Nel film, questa sensibilità si traduce in una regia che amplifica la metamorfosi della scena: la quiete del bar si apre all’improvviso sulle note di Young Hearts Run Free remixata da Breakbot, i clienti si trasformano in una comunità danzante, il quotidiano si dissolve in un momento di libertà improvvisa. Gracie non domina la scena: la guida. È il suo modo di muoversi, naturale e istintivo, a generare un effetto domino che trascina tutti in una danza collettiva. La coreografia di Sidi Larbi Cherkaoui costruisce un linguaggio fisico elegante e spontaneo, mentre Wright accompagna la trasformazione con movimenti fluidi di macchina e una direzione che esalta la spontaneità senza mai forzarla. Il risultato è un cortometraggio che non descrive un profumo, ma un’attitudine.

La scelta di Gracie Abrams come volto di Coco Mademoiselle nasce da una sintonia profonda con l’immaginario della maison. La sua estetica minimalista, la sua sensibilità introspettiva, la sua capacità di trasformare emozioni private in narrazione universale la rendono una presenza perfetta per raccontare la nuova intensità della fragranza. Negli ultimi anni il suo rapporto con Chanel si è evoluto in modo naturale: dalle prime apparizioni alle sfilate Haute Couture alla nomina come ambassador, fino alla campagna dedicata a Coco Mademoiselle Crush Absolu. In questo nuovo capitolo, Gracie non interpreta un ruolo: abita la fragranza, la porta nel proprio mondo, la traduce in gesto, ritmo, spontaneità.

Coco Mademoiselle continua a essere un profumo che sorprende, che non si lascia prevedere, che vive di contrasti luminosi e sensuali. La campagna con Gracie Abrams ne amplifica la natura libera e audace, trasformando un semplice ingresso in un café in un manifesto di vitalità. È un invito a rompere la linearità del quotidiano, a seguire quell’istinto che accende la stanza, a lasciare che un momento inatteso diventi una dichiarazione di identità.




