Settembre è il mese perfetto per tornare nei musei: le città si riaccendono, le programmazioni culturali si infittiscono e le mostre inaugurano con il ritmo di una nuova partenza. Tra grandi retrospettive, riscoperte d’autore e progetti che intrecciano linguaggi diversi, i prossimi mesi promettono un viaggio ricco e sorprendente nell’arte, dalla fotografia al contemporaneo, dai maestri del Novecento alle narrazioni che arrivano dal Mediterraneo. Una selezione di appuntamenti da non perdere per attraversare l’autunno con lo sguardo aperto e curioso.
Fotografo, pittore, grafico, cineasta, scrittore: William Klein è stato un artista totale. La curatrice Alessandra Mauro gli dedica una monografica che mette in luce, in particolare, il suo legame con l’Italia e le tappe fondamentali della sua carriera,, all’interno della M77 Gallery, in via Mecenate 77. In programma dal 22 settembre al 14 novembre 2026, la mostra ripercorre i luoghi che hanno segnato la vita e l’immaginario di Klein. Milano, dove nei primi anni Cinquanta muove i primi passi professionali; Roma, dove nel 1956 scopre davvero la fotografia grazie all’invito di Federico Fellini; New York, la città natale; e Parigi, la città scelta come casa e come orizzonte creativo. Un itinerario sentimentale e artistico che restituisce la complessità e la forza visionaria del suo lavoro.

La boutique Bvlgari di via dei Condotti apre le sue sale all’arte contemporanea con una mostra gratuita visitabile fino al 4 ottobre. L’esposizione raccoglie dipinti e fotografie della Collezione Fondazione Giuseppe Iannaccone, accomunati dal tema della luce, e li inserisce in un contesto insolito: gli ambienti eleganti della storica boutique del 1905. Accanto ai grandi nomi dell’arte internazionale – Cindy Sherman, Kiki Smith, Raqib Shaw, Piero Guccione, Tyler Mitchell – compaiono gli scatti della giovane fotografa Federica Belli, classe 1998, valorizzata dalla Fondazione Iannaccone. Secondo la presidente Alessia Iannaccone, la collaborazione con Bvlgari mira a portare l’arte in luoghi non convenzionali, mentre il presidente onorario Giuseppe Iannaccone sottolinea l’urgenza di sostenere i giovani artisti in un Paese con pochi musei dedicati al contemporaneo.

La Fondazione Magnani‑Rocca dedica al Man Ray la più completa retrospettiva mai realizzata in Italia: oltre 250 opere tra fotografie, dipinti, sculture, oggetti e film raccontano l’intera carriera dell’artista, dal Dadaismo alle sperimentazioni surrealiste, fino al design. Dal 12 settembre al 13 dicembre 2026, andranno in mostra capolavori iconici come Le Violon d’Ingres e le celebri solarizzazioni, insieme ai ritratti delle avanguardie parigine. Un percorso totale nella creatività di uno dei protagonisti assoluti del Novecento.

FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong, Torino
Dall’11 settembre al 10 gennaio 2027, Palazzo Falletti di Barolo presenta la prima grande antologica italiana dedicata al celebre fotografo cinese. Curata da Elisa Maupas e Sarah Van Ingelgom, la mostra raccoglie 100 fotografie che raccontano la Hong Kong degli anni ’50 e ’60 attraverso lo sguardo poetico e geometrico di Fan Ho. Le sue immagini, spesso in bianco e nero, trasformano vicoli affollati e scene quotidiane in composizioni astratte, grazie a un uso magistrale di luce, controluce e chiaroscuri. Figure solitarie, bambini, venditori e lavoratori diventano protagonisti di una città sospesa tra realismo e meditazione visiva.

Tatuaggi. Storie dal Mediterraneo, Pesaro
Ai Musei Civici di Palazzo Mosca, Pesaro presenta una mostra che attraversa oltre cinquemila anni (dal 3.300 a.C. ad oggi) di culture mediterranee per raccontare il tatuaggio come linguaggio identitario, rituale e artistico. Dalle mummie di Ötzi ai pellegrini di Loreto, dai marinai dell’Adriatico alle teorie di Lombroso, il percorso esplora simboli, pratiche e significati di una tradizione che unisce popoli, religioni e storie di mare. La mostra, attiva fino al 10 Gennaio 2027 in Piazzetta Mosca 29, approfondisce anche il legame tra il dottor Cesare Lombroso e la città, specialmente il periodo in cui lo studioso veronese diresse l’Ospedale Psichiatrico San Benedetto.

La galleria d’arte moderna Wolfsoniana del quartiere Nervi dedica una nuova retrospettiva a Giovanni Korompay (1904–1988), a quasi cinquant’anni dalla storica antologica del 1979. La mostra, visitabile fino al 1° novembre 2026, ripercorre l’evoluzione dell’artista, figura centrale del secondo futurismo, mettendo in luce i suoi esordi negli anni Venti, l’adesione al movimento futurista e lo sviluppo della sua personale interpretazione dell’aeropittura. Il percorso espositivo lo segue dalle prime opere ancora legate alla tradizione, ma già orientate verso la scomposizione e l’astrazione, fino ai lavori degli anni Trenta e Quaranta, caratterizzati da visioni dinamiche dall’alto, sintesi geometriche e suggestioni surrealiste. La mostra mette in dialogo i suoi dipinti con quelli di altri futuristi presenti nella collezione Wolfsoniana e si avvale di prestiti da musei e collezioni private.

Artemisia Gentileschi, Annunciazione, Milano
Dal 27 ottobre al 31 gennaio 2027, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini ospita l’Annunciazione di Artemisia Gentileschi, capolavoro proveniente dal Museo e Real Bosco di Capodimonte. La mostra, curata da Mario Epifani e Nadia Righi, rientra nel progetto Un Capolavoro per Milano e porta in città una delle opere più significative della maturità dell’artista, realizzata a Napoli nel 1630. Il dipinto, caratterizzato da una potente regia luministica e da influenze caravaggesche, veneziane e napoletane, testimonia la capacità di Artemisia di affermarsi nel panorama artistico del Seicento grazie al suo talento straordinario. Accompagna la mostra un catalogo edito da Dario Cimorelli.





