Marco De Vincenzo lascia la direzione creativa di Etro

Dopo quasi quattro anni nel ruolo di direttore creativo, Marco De Vincenzo si prepara a salutare Etro, pare di comune accordo, nell’ambito di una nuova fase strategica per il brand. Lo scorso dicembre, infatti, la famiglia Etro aveva ceduto la sua quota a un pool di investitori composto da Rams Global, Mathias Facchini di Swinger International e dal banchiere Giulio Gallazzi di Sri Group, mentre L Catterton è rimasto azionista di maggioranza.

Nel corso del suo incarico, Marco De Vincenzo ha guidato la direzione creativa del brand sviluppando collezioni che hanno interpretato e valorizzato i codici identitari di Etro, accompagnando l’azienda in una fase significativa di crescita e rinnovamento stilistico“, ha affermato l’azienda, concludendo: “Etro guarda ora ai prossimi sviluppi con fiducia, proseguendo nel percorso di valorizzazione della propria identità lifestyle e del proprio patrimonio creativo, in continuità con l’innovazione e i valori che da sempre la contraddistinguono“.

Nominato nel maggio del 2022, De Vincenzo ha iniziato il suo percorso da Etro con la MFW di settembre e lo ha concluso con quella di febbraio, da poco terminata, sfilando con la collezione FW26 intitolata “Look Forward”.

 

Nato a Messina ma formatosi a Roma, Marco De Vincenzo inizia la sua carriera nella moda da Fendi come designer di accessori: un ruolo che diventerà centrale nella sua crescita professionale. In quegli anni costruisce un linguaggio personale fatto di ricerca materica, colore e un approccio concettuale all’oggetto moda, contribuendo a definire l’identità contemporanea della maison. Nel 2009 decide di affiancare all’esperienza in azienda un progetto totalmente suo: nasce così il brand omonimo, una linea di prêt-à-porter femminile che gli permette di esplorare liberamente contrasti, texture e combinazioni cromatiche inattese. La critica internazionale lo nota subito per la capacità di unire artigianalità italiana e visione sperimentale, trasformando il marchio in un laboratorio di idee e in un’estensione diretta della sua poetica.

In più occasioni De Vincenzo ha raccontato come, per lui, il ruolo di uno stilista sia quello di “aiutare la moda a raccontarsi meglio”: una dichiarazione che sintetizza perfettamente la sua attitudine narrativa e il suo modo di intendere il progetto creativo. Quando approda in Etro, porta con sé proprio questo bagaglio: una lunga esperienza negli accessori, un marchio personale riconosciuto per originalità e ricerca, e una visione estetica già pienamente definita.

In un periodo di forti sperimentazioni e cambiamenti nel settore del fashion e del lusso, non ci resta che rimanere curiosi e attenti, e aspettare di conoscere il nome della nuova anima creativa di Etro.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.