Il presidente di Emirates inaugura un nuovo 5 stelle a Forte dei Marmi

Forte dei Marmi continua a esercitare un magnetismo particolare sugli investitori internazionali. L’ultimo a scegliere la Versilia come approdo privilegiato è Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente di Emirates Airline, che ha rilevato l’ex Areion per trasformarlo in un boutique hotel a cinque stelle firmato Marriott. Il nuovo Principessa Forte dei Marmi, Autograph Collection, sorge a pochi passi da La Capannina, qualche mese fa acquistato da Giorgio Armani, in Via Caio Duilio 3, e si inserisce nel panorama dell’hôtellerie di lusso con un progetto che unisce architettura contemporanea, artigianato locale e una visione cosmopolita dell’ospitalità.

Ahmed bin Saeed Al Maktoum, membro della famiglia reale di Dubai e figura chiave nello sviluppo dell’aviazione dell’emirato, è noto per aver trasformato la compagnia aerea in una delle aziende più importanti al mondo. Laureato in Scienze Politiche negli Stati Uniti, ricopre numerosi ruoli strategici, tra cui presidente della Dubai Civil Aviation Authority, di Dubai Airports, di Dubai Holding e della banca Emirates NBD.

Il Principessa si presenta come un volume scultoreo, modellato con linee morbide e dinamiche che evocano la prua di uno yacht. L’edificio sembra letteralmente proiettarsi verso il mare, un gesto architettonico che racconta l’identità balneare di Forte dei Marmi e la sua lunga tradizione di eleganza estiva.

Le 36 camere e suite, tutte dotate di ampie terrazze, sono immerse in una palette che richiama le sfumature del litorale: avorio, sabbia, tortora, fino ai riflessi cangianti delle dune al tramonto. Una stanza può costare dai 500 € in su. Le superfici sono realizzate con materiali naturali provenienti dal territorio e lavorati da artigiani locali attraverso tecniche di taglio a getto d’acqua che restituiscono texture delicate, quasi materiche, capaci di evocare la bellezza spontanea della costa versiliese.

Il cuore gastronomico dell’hotel è Marias, il ristorante guidato dallo chef britannico Jason Atherton, nome di riferimento della scena culinaria internazionale, affiancato dall’executive chef Giorgio Cicero. La proposta unisce tecnica contemporanea e ingredienti mediterranei, con un’attenzione particolare ai prodotti della Versilia e della Toscana. Un dialogo tra culture che rispecchia perfettamente lo spirito del progetto: radici locali, respiro globale.

Il Principessa non è pensato come un semplice luogo di soggiorno, ma come un tassello del tessuto culturale della zona. La vicinanza a Pietrasanta ha ispirato un concept che celebra la scultura, il marmo e il saper fare italiano. Collaborazioni con artigiani e atelier del territorio arricchiscono la narrazione dell’hotel, che diventa così un omaggio alla tradizione artistica della Riviera e al suo legame profondo con la materia.

L’arrivo dello sceicco Al Maktoum in Versilia si inserisce in un quadro più ampio: negli ultimi anni, i capitali del Golfo hanno iniziato a guardare con crescente interesse alle destinazioni iconiche del turismo italiano. Forte dei Marmi ne è un esempio evidente: dopo l’acquisizione del Grand Hotel Imperiale da parte di Mohamed Ali Alabbar nel 2024, il Principessa rappresenta il secondo grande investimento proveniente dal Medio Oriente.

Ma la strategia dello sceicco sembra andare oltre la Toscana. Da tempo Al Maktoum frequenta Taormina, dove il suo yacht di 60 metri, Lusine, è ormai una presenza familiare nelle acque della baia. Le sue visite regolari e l’interesse crescente per la Sicilia alimentano l’ipotesi di una futura acquisizione anche nel cuore del turismo di lusso del Sud Italia. Secondo indiscrezioni non confermate, sarebbe già stato individuato un potenziale asset di grande prestigio.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.