Rubinacci si apre al womenswear: il debutto del suo primo guardaroba femminile

Nel cuore di Via Montenapoleone, tra gli indirizzi simbolo del lusso internazionale, Rubinacci ha celebrato ieri sera un momento destinato a segnare la storia della maison napoletana.

Attraverso l’evento Lifestyle Journey, ospitato nello splendido cortile al civico 18 dove si affaccia il flagship store del marchio, la maison ha presentato per la prima volta il proprio universo e soprattutto la sua attesa prima collezione donna ready-to-wear, inaugurando una nuova fase di crescita per una delle realtà più autorevoli della sartoria italiana.

Più che il lancio di una semplice linea femminile di capi, la serata si è trasformata nel racconto di un’eredità lunga quasi un secolo. Fondata a Napoli nel 1932 da Gennaro Rubinacci, la griffe ha costruito la propria reputazione attorno a un’idea di eleganza rilassata e raffinata, fatta di giacche leggere, costruzioni morbide e una naturalezza che ha conquistato generazioni di clienti illustri, da Vittorio De Sica a Gianni Agnelli.

Oggi, sotto la guida della terza generazione rappresentata da Luca Rubinacci, Ceo e Direttore Creativo, insieme alle sorelle Chiara, Alessandra e Marcella, quel linguaggio si apre per la prima volta al mondo femminile. Una scelta che non nasce da una strategia legata alle tendenze, ma dall’ascolto di una clientela sempre più interessata a un approccio sartoriale e senza tempo anche nel womenswear.

“Non ci definiremo mai un brand di moda e non seguiremo mai le tendenze. Cercheremo sempre di creare prodotti destinati a rimanere nel guardaroba, sia dell’uomo che della donna. Vogliamo fare il nostro lifestyle, il nostro mondo Rubinacci. Non abbiamo la necessità di crescere semplicemente aumentando i negozi”, afferma Luca Rubinacci. “Cresciamo organicamente di anno in anno perché il prodotto è buono, la qualità è giusta, così come le idee e quindi i clienti aumentano naturalmente. È proprio questo il giusto corso di un’Azienda che si definisce familiare“.

Questa prima collezione da donna Rubinacci traduce infatti al femminile i codici estetici che hanno reso celebre il marchio nel mondo menswear. I protagonisti sono blazer doppiopetto dalle linee morbide e leggermente oversize, ampi pantaloni a vita alta con pinces e capi essenziali pensati per accompagnare chi li indossa per anni, al di fuori delle logiche della stagionalità.

La filosofia è chiara: costruire un guardaroba versatile e duraturo, non destinato a essere sostituito pochi mesi dopo. I tessuti restano il cuore del progetto, dalla lana Tasmania declinata in pesi importanti fino ai lini italiani e a una selezione di preziose stoffe provenienti dagli archivi storici della maison, prodotte in quantità estremamente limitate.

La sfilata ha visto in passerella anche modelli della collezione maschile: concepita non come un tradizionale evento moda, ma come un viaggio attraverso il mondo Rubinacci, ha riunito sartoria su misura, ready-to-wear, heritage e contemporaneità. Un universo nel quale uomo e donna condividono gli stessi valori di qualità, autenticità e discrezione.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento è stata l’esposizione di alcuni pezzi provenienti dall’archivio storico della maison: un cappotto doppiopetto realizzato nel 1936 per Umberto II di Savoia, un frac creato nel 1935 per Vittorio De Sica e indossato nel film Il signor Max, oltre a una selezione di capi che testimoniano l’evoluzione dello stile Rubinacci attraverso le decadi.

Il debutto della linea femminile arriva inoltre in una data fortemente simbolica per la famiglia. La giornata di ieri 7 ottobre è coincisa, infatti, con il compleanno di Mariano Rubinacci, figura centrale nell’internazionalizzazione del marchio e nell’affermazione della sartoria napoletana nel mondo, scomparso lo scorso febbraio. Un omaggio al passato che guarda con decisione al futuro.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.