Tasting esclusivo. Grande Dame Rosè 2018, eleganza pura

di Alberto Schieppati

Quando due grandi brand si uniscono e creano un evento, è impossibile che tale liaison passi inosservata. Come d’incanto, si viene a creare un’atmosfera di unicità assoluta, in cui prestigio, eleganza e carisma si fondono e generano momenti memorabili. La stessa location assume un aspetto di preziosa convivialità che, come in questo caso, la presenza di Massimo Bottura ha realmente nobilitato regalando un valore aggiunto inestimabile.

Quando i dirigenti del Gruppo Moet Hennessy hanno deciso di presentare la Grande Dame Rosè 2018 della Maison Veuve Clicquot al ristorante modenese Il Gatto Verde, sapevano di avere individuato la sede più iconica per un memorabile tasting e per un’esperienza di alta cucina fuori dagli schemi.

Jessica Rosval, la fantastica chef del ristorante, con l’impronta “filosofica” di Massimo Bottura, ha inventato un menù incredibile, in cui gli abbinamenti con lo Champagne hanno donato ai pochi privilegiati presenti l’opportunità di comprendere a fondo il concetto di wine pairing ai suoi massimi livelli…

Fine pairing, verrebbe da dire, bypassando il concetto di dining che, ça va sans dire, ha toccato qui, in terra modenese, altissimi e indiscussi vertici.

La Grande Dame 2018 ha reso omaggio, nella sala tutta botturiana de Il Gatto verde, allo spirito pionieristico di Madame Clicquot, conosciuta da sempre come La Grande Dame de la Champagne e qui ha celebrato il suo vitigno iconico, il Pinot Noir.

Questo millesimo presenta un assemblaggio di Pinot nero (90%) e di Chardonnay (10%), a cui viene aggiunto un 13% di vino rosso proveniente dalla parcelle Clos Colin, situata a Bouzy. La cuvée rappresenta un’importante innovazione, in linea con le competenze enologiche di Maison Veuve Clicquot, in linea con l’elaborazione del primo Champagne millesimato nel 1810 e la creazione del primo Rosè d’assemblaggio della storia, nel 1818.

A una temperatura di servizio che si attesta fra i 10 e i 12 gradi, questo Rosé si presta ad abbinamenti gastronomici variegati, fra cui eleganti piatti di pesce, tonno rosso, salmone, in versione cruda o cotta, con salsa teriyaki, o salmone marinato, gamberi rossi; ma anche con piatti di carne l’abbinamento è ideale e ben si sposa con piccione, punta di maiale iberico, agnello di lunga cottura o anche a bassa temperatura, e con tagli pregiati di fassona, wagyu ecc.  Una bolla di una versatilità straordinaria, che si adatta anche a degustazioni di verdure, dalla carota alla zucca, dalle patate dolci fino a ogni tipo di vegetale, anche caramellato. Un abbinamento prezioso, che Jessica Rosval ha saputo valorizzare con piatti superlativi. Possiamo tranquillamente definire audace lo spirito di questa Grande Dame, in linea con la caratteristica che più contraddistingueva il carattere di Madame Clicquot.

Un millesimato che, oltre duecento anni dopo, celebra un anniversario connotato da spirito di avanguardia, culminato poi nel 1988, anno in cui venne creata la cuvée che oggi ha raggiunto la sua undicesima edizione. L’abbinamento con i piatti di Jessica si è rivelato sorprendente: piatti come la Caramella con ricotta di bianca modenese, raffinata ed elegante, o il Merluzzo affumicato al legno di cedro, un piatto memorabile, hanno trovato assonanza estrema negli abbinamenti, rivelando una volta di più la versatilità di uno Champagne elegante, intensamente persistente e forte di una sapidità di raro equilibrio.

Le bollicine, servite in calici Itallesse di cristallo dalle forme contemporanee ed evolute, hanno liberato le proprie virtù olfattive e regalato, alla degustazione, sensazioni inedite.

La trasferta modenese alla scoperta di questa Grande Dame Rosè 2018, si è rivelata letteralmente una sorpresa, anche per avere fornito l’occasione di visitare le suggestive sale dell’Acetaia Maria Luigia attigua alla struttura, degustando dei “balsamici tradizionali” decisamente pregiati e rari, oltre che di godere successivamente di un’esperienza gustativa all’insegna dell’impegno e della serietà professionale di Jessica Rosval, un concentrato di talento e passione, caratterizzato da rigore, cultura della materia e conoscenza profonda delle tecniche di cottura che meglio si adattano a ogni ingrediente.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.