Taormina, al centro della scena mondana siciliana, conferma un’indole da scoprire, anche nei suoi più ricercati boutique hotel.
Ai prossimi appuntamenti estivi nel cuore storico, molti dei quali legati al fashion-glam della stagione (con un fashion show a metà luglio di Dolce & Gabbana nel cuore del centro) si aggiunge un’ospitalità sempre più di livello.
Riflettori puntati su Taormina
Il Teatro Antico, fulcro consueto di eventi di spettacolo anche oggi, è solo una delle cornici della città ad ospitare poi concerti e manifestazioni.
Non certo per caso si svolge qui il Taormina Film Fest, poiché resta alta l’attenzione sulla cittadina anche come set location, dai tempi del cinema muto ad oggi.
Tra i ciak che qui si ricordano maggiormente, ambientati in questi preziosi palazzi nobiliari (e ora strutture di lusso) ci sono Le grand Blue di Luc Bresson o più di recente la seconda serie The White Lotus.
Merito del fascino di antiche residenze che oggi vivono una nuova era, grazie all’ospitalità più alta che vi ha preso posto, pronta a rispondere ad una nuova richiesta e capace di far risorgere simili meraviglie.
Così ad emergere sono soprattutto i nuovi boutique hotel che, proprio in antichi edifici del centro trovano la possibilità di far rivivere ambienti in esclusiva ad ospiti internazionali, tra elementi architettonici normanni, arabi, romani e bizantini.
Uno di questi è Palazzo Vecchio, tra i più recenti e dalla forte identità locale oltre che un gusto raffinato.
Il boutique hotel
“Siamo alla quarta stagione“, racconta Stefano Gegnacorsi, dopo una lunga esperienza da direttore nei due cinque stelle sulla costa di Taormina.
Ora, la sua proprietà, voluta per realizzare un progetto personale, Palazzo Vecchio punta a diventare il salotto buono della città, contando su un servizio ricercato e tailored made.
Il boutique hotel ha solo 12 camere, articolate e diverse tra loro.

Ospitano stili diversi a seconda dei due piani su cui si sviluppano, abbracciando toni soft-chic o forme e richiami più marocchini dai grandi contrasti, a ricordare le origini stesse di Taormina.
Con l’aiuto dell’architetto Antonio Perra, come tante case, luoghi storici eclettici hanno la sua firma – ospita al piano terra un ristorante, un bar lounge ed una piccola SPA nel seminterrato per trattamenti ad hoc.
Tornato a splendere nei suoi interni dal gusto quasi esotico, non ha perso però la sua connotazione intima, di casa di famiglia.
Monsù by Giuseppe Privitera
Una menzione speciale è sicuramente poi per il Ristorante Monsù dell’hotel.

Dietro, la guida di Giuseppe Privitera, una figura esperta in food & beverage che, con la passione per la cucina e una formazione ormai solida, ha concretizzato un proprio sogno, coerentemente con la struttura.
L’ex-Restaurant Manager voluto non a caso al suo fianco da Gegnacorsi ed ora Executive dietro l’intera proposta gastronomica di Palazzo Vecchio guida un progetto culinario realizzando dai panificati della colazione ai menu stagionali del ristorante.
Sono idee chiare le sue, per il posizionamento del locale gourmet di Palazzo Vecchio nel cuore di Taormina.
E già quest’esperienza varrebbe il viaggio: con una tecnica attenta su piatti “poveri” ma dai sapori intensi, la scelta è quella di proporre una tradizione che sposa materie prima scelte con l’expertise di Privitera da una filiera corta e selezionata.
Blu Sky Terrace
Un abbraccio di blu, tra quelli degli arredi della terrazza e quelli del cielo e del mare che si incontrano, completano la magia di Palazzo Vecchio.
Blu Sky Terrace è uno spazio privilegiato, accanto ad uno storico torrione centrale che domina la terrazza, con la vista sull’Etna alla destra, l’affaccio su uno scorcio del Teatro Greco ed un altro, centrale, decisamente più ampio, sull’incantevole baia.

Un immenso balcone decorato da merlature arabo-normanne su Taormina che punta a diventare un ritrovo per clienti dai gusti davvero esigenti.
E in particolare s’intendono quelli per l’aperitivo, che la barlady manager Anna Grahek e lo staff servono in stagione: Arancineddi al classico ragù, ma anche al tartufo, alle vongole o al pistacchio e zafferano.
In aggiunta, anche panini al vapore, burrata, acciughe e limone o gamberi in pasta kataifi, per citare solo alcune tentazioni della tradizione locale che infatti, in versione finger food, si accostano ad una nutrita e caratteristica drink list, con proposte tradizionali e no-alcohol dai nomi folckoristici.
Oltre ai classici su richiesta, a stuzzicare la sete ci sono cocktail mixati ad un’ispirazione internazionale, tra aromi dell’isola come limoncello o latte di mandole con spirits noti alla clientela che qui arriva da tutto il mondo.
E a proposito di mixology, dal 17 al 20 settembre, Palazzo vecchio sarà parte del prestigioso circuito di Taormina Cocktail Week.
Si respirerà l’evento di carattere internazionale tra territorio e arte del drink sul rooftop bar dell’hotel, protagonista con i propri signatures della seconda edizione della world-class mixology più attesa in città.




