Per anni gli smartphone pieghevoli hanno chiesto di accettare qualche compromesso: più peso, maggiore spessore, fotocamere meno convincenti dei modelli top di gamma e un’attenzione maggiore allo schermo. Honor Magic V6 prova a cambiare le carte in tavola, e con la sesta generazione del pieghevole “a libretto” riesce a raggiungere la maturità.

Un pieghevole che si mimetizza
La prima differenza si nota quando Magic V6 è chiuso: non sembra più un piccolo tablet ripiegato su sé stesso, ma uno smartphone sottile, leggero e relativamente facile da usare con una mano.
Entra in tasca senza deformarla, non affatica troppo durante le telefonate e ha un formato che rende utilizzabile il display esterno perché questo ha infatti proporzioni simili a quelle di un telefono tradizionale e permette di rispondere ai messaggi, usare la navigazione, scattare foto o controllare rapidamente le notifiche senza dover agire sulla cerniera.
Poi arriva quella mail con l’allegato tanto temuto: il mega foglio di excel, l’incubo degli smartphone perché ci costringe a mille movimenti, tap e pinch-to-zoom per visualizzarne decentemente i dati. In quel momento, ci si ricorda che basta aprire il telefono per accedere a un display che ci avvicina all’esperienza del computer visto che sfrutta meglio la larghezza.
Magic V6 non sostituisce completamente un tablet o un notebook, soprattutto perché non tutte le applicazioni sfruttano allo stesso modo il formato più ampio, ma ce lo fa rimpiangere meno. Durante l’utilizzo quotidiano, si sente meno la necessità di accendere il computer e, nell’era del lavoro in mobilità e in ogni istante, è un vantaggio in termini di produttività.
La piega centrale esiste ancora e può diventare visibile con alcune inclinazioni della luce, ma ormai siamo arrivati a livelli accettabili anche dai più pignoli visto che bisogna sforzarsi per vederla e, nell’uso di tutti i giorni, il nostro cervello imparerà a ignorare anche quel piccolissimo gradino “tattile”
Anche la costruzione trasmette maggiore tranquillità rispetto ai primi pieghevoli. Il telefono è protetto contro acqua e polvere e non sembra richiedere tutte quelle piccole precauzioni che, in passato, rendevano questi dispositivi poco adatti a una vita quotidiana movimentata.

I vantaggi del pieghevole e la batteria da record
Il vantaggio del formato pieghevole emerge soprattutto fuori casa o lontano dall’ufficio: durante un viaggio si può tenere aperta una mappa lasciando visibili più informazioni, consultare la prenotazione mentre si controllano gli orari o leggere una guida senza continui ingrandimenti o passaggi da un’app all’altra.
Anche la gestione delle email diventa più naturale: si può scegliere di avere la lista delle mail a sinistra e aprirle nel dettaglio a destra, oppure usare tutta la larghezza dello schermo se il formato del messaggio lo richiede.
Dove Honor (e i cinesi in generali) è inarrivabile è nella batteria. La tecnologia al silicio carbonio è ormai stata sdoganata e ha consentito al produttore di creare uno smartphone sottilissimo con autonomie paragonabili a modelli ben più spessi.
Nell’uso quotidiano permette di affrontare una giornata intensa senza troppe preoccupazioni e, con un utilizzo più moderato, può arrivare anche al giorno successivo.
Peccato che manchi un sistema magnetico stile MagSafe, ormai utilizzato anche per agganciare accessori allo smartphone, e che il modulo fotografico sia ingombrante al punto da rendere meno utilizzabili gli accessori MagSafe anche utilizzando uno di quegli anellini magnetici come adattatore.

Le fotocamere iniziano a brillare
In passato, acquistare un pieghevole significava spesso pagare più di uno smartphone tradizionale ottenendo però fotocamere inferiori. Honor Magic V6 riduce notevolmente questa distanza.
La fotocamera principale produce immagini piacevoli, ricche di dettaglio, forse con una firma cromatica a volte un po’ troppo satura, ma di alto livello. In più c’è lo zoom, qui incredibilmente potente sia utilizzando le ottiche, sia approfittando del sensore per arrivare in digitale a leggere scritte anche a 20X in buone condizioni di luce, aiutato da una stabilizzazione che fa miracoli.
Come da tradizione dei cinesi, però, le immagini tendono inoltre a essere elaborate in modo piuttosto evidente. Per i social è spesso un vantaggio, perché richiedono pochi interventi prima della pubblicazione, ma chhi preferisce colori neutri e un aspetto più naturale potrebbe invece desiderare una resa meno aggressiva.

Prestazioni da top di gamma, con qualche limite sotto sforzo
Nella vita quotidiana Magic V6 è rapido. Le applicazioni si aprono senza esitazioni, il passaggio da uno schermo all’altro è fluido e anche la gestione simultanea di più app non crea particolari problemi.
Il corpo estremamente sottile, però, lascia meno spazio alla dispersione del calore e si è notato in questi giorni di caldo record che ha attanagliato l’Italia e l’Europa. Durante sessioni di gioco lunghe, registrazioni video prolungate o attività molto impegnative, il telefono può scaldarsi e ridurre temporaneamente le prestazioni, ma sotto la scocca c’è comunque un processore da top di gamma che regge bene il classico multitasking estremo.

Conclusioni e prezzo
Honor Magic V6 è adatto soprattutto a chi trascorre molto tempo lontano dal computer o a chi vuole distinguersi con qualcosa di particolare perché, specie con queste nuove colorazioni e finiture, il pieghevole non deve più essere necessariamente un prodotto eccentrico o da smanettoni, ma diventa anche un oggetto da sfoggiare.
Il prezzo? 2.299,90 euro, cifra scontata al lancio con un coupon da 600 euro sul sito ufficiale e tre bundle a scelta con prodotti Honor in omaggio.





