Il Festival des Étoilés di Monte-Carlo giunge alla sua sesta edizione

Il ritorno del Festival des Étoilés Monte‑Carlo segna, anche quest’anno, uno dei momenti più attesi dagli appassionati dell’alta cucina internazionale. Dal 13 maggio al 14 novembre, il Principato si trasforma in un palcoscenico dedicato al talento gastronomico, celebrando la tradizione d’eccellenza della Monte‑Carlo Société des Bains de Mer, il resort più stellato al mondo con dieci stelle Michelin distribuite in sei ristoranti. Una costellazione culinaria che, per la sesta edizione del Festival, si esprime attraverso un percorso di cene a quattro mani pensate come incontri, dialoghi e duelli creativi tra alcuni dei più grandi chef contemporanei.

L’apertura è affidata a Marcel Ravin, che al Blue Bay accoglie Glenn Viel per un confronto tra la sua cucina creola e la sensibilità mediterranea dell’Oustau de Baumanière. È un debutto che racconta già l’essenza del Festival: unire identità gastronomiche forti, lasciando che si contaminino senza perdere la propria anima. Pochi giorni dopo, l’atmosfera si sposta all’ultimo piano dell’Hôtel de Paris, dove Dominique Lory ritrova Christophe Moret, maestro dei suoi anni formativi. La cena al Grill diventa così un ritorno alle origini, un passaggio di testimone che si rinnova attraverso nuove interpretazioni e nuove tecniche.

Con l’arrivo dell’estate, Yannick Alléno apre le porte del Pavyllon Monte‑Carlo a Gérald Passedat, portando a Monaco l’essenza del Mediterraneo marsigliese. È una cena che promette leggerezza, profondità e un dialogo continuo con il mare, tema che ritorna anche nella serata di luglio al ristorante Elsa, dove Marcel Ravin e Domenico d’Antonio accolgono Christopher Coutanceau. Qui la cucina diventa dichiarazione etica: sostenibilità, rispetto delle risorse marine, valorizzazione del pescato come gesto culturale prima ancora che gastronomico.

Dopo la pausa estiva, il Festival riprende con una tappa simbolica: L’Abysse Monte‑Carlo, il ristorante giapponese di Alléno che ha conquistato due stelle in soli otto mesi. È qui che lo chef incontra Martino Ruggieri, oggi alla guida del Palais Royal, per una cena che unisce rigore tecnico, estetica e sensibilità europea. L’ultima cena a quattro mani, prima del gran finale, si svolge nel tempio della gastronomia monegasca: Le Louis XV – Alain Ducasse. Ducasse ed Emmanuel Pilon accolgono Björn Frantzén, uno dei pochissimi chef al mondo ad aver ottenuto tre stelle in tre ristoranti diversi. L’incontro tra queste due visioni, entrambe radicali e raffinate, promette una serata destinata a entrare nella storia del Festival.

A novembre, la tradizionale cena di gala nella Salle Empire dell’Hôtel de Paris chiude il cerchio. È il momento in cui tutte le brigate del resort si riuniscono per un’unica, spettacolare celebrazione del savoir‑faire monegasco, un omaggio al gusto, alla creatività e a quell’arte dell’ospitalità che da sempre distingue Monte‑Carlo.

Il Festival des Étoilés non è soltanto una rassegna gastronomica: è la manifestazione più evidente della filosofia della Monte‑Carlo Société des Bains de Mer, che da oltre un secolo interpreta il “bel vivere” con un approccio che unisce eccellenza, benessere, cultura e responsabilità. Dai casinò agli hotel iconici, dalle Diamond Suites ai ristoranti stellati, fino ai progetti dedicati alla sostenibilità e alla tutela delle risorse, il Gruppo continua a definire un modello unico di ospitalità contemporanea. Un modello che trova nel Festival la sua espressione più luminosa, trasformando ogni cena in un’esperienza irripetibile e ogni incontro tra chef in un nuovo capitolo della grande cucina internazionale.

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