Moncler Genius sposa la visione di Edward Enninful

Con la sua collezione di debutto per Moncler Genius, Edward Enninful immagina il guardaroba di un avventuriero globale: una figura audace, pronta ad affrontare terreni estremi, dalle dune bruciate dal sole alle coste battute dal vento fino alle vette innevate. Il celebre editor, stylist e curatore culturale, noto per aver rivoluzionato l’editoria di moda come direttore di British Vogue e per aver promosso diversità, creatività e innovazione nel settore, per  la prima volta, unisce il suo sguardo editoriale e il suo peso culturale alla maestria tecnica di Moncler. Con la sua nuova società di media e intrattenimento, EE72, acronimo delle sue iniziali e del suo anno di nascita, inaugura un percorso di storytelling e collaborazioni con importanti e amati brand, Moncler per primo.

Da anni la piattaforma Moncler Genius dà voce a grandi talenti e figure culturali di rilievo. Con Enninful, Moncler dà vita a una collezione che unisce attitudine couture e funzionalità estrema, introducendo modularità e versatilità come cifre stilistiche. I codici iconici del brand restano le trapuntature boudin, le strutture a puffer e, soprattutto, la competenza tecnica, reinterpretati attraverso spalle strutturate e silhouette scultoree d’ispirazione alta moda.

La collezione prende forma come un kit di sopravvivenza elegante, pensato per affrontare tre condizioni naturali: il vento, la sabbia e la neve. Per il primo, viene proposto un trench opaco dalla linea affilata, abbinato a un piumino in nylon laqué lucido removibile, che si trasforma in zaino grazie alle bretelle interne. Per il mare, un abito sottile in scuba con mantella scultorea e cappuccio, completato da una sciarpa extra-long: un omaggio audace all’eredità puffer di Moncler. La neve, infine, viene interpretata attraverso un dolcevita in lana fine sotto un abito-cardigan e una giacca oversize in merino, accessoriati con passamontagna e stivali Trailgrip EE72. Ogni look incarna un’estetica modulare, funzionale e coraggiosa, capace di adattarsi con naturalezza al mutare dei paesaggi.

       

La collezione prende vita in una campagna firmata dal fotografo Tyler Mitchell, con protagonista la modella sudsudanese-australiana Adut Akech. Insieme a Enninful, Mitchell costruisce un immaginario sospeso tra sabbie mobili e nevi cristalline, dove Akech diventa un’eroina contemporanea che affronta scenari remoti e magnetici.

Il lancio è avvenuto con un’installazione immersiva da Saks Fifth Avenue a New York, durante la settimana della moda. Sette vetrine trasformano la narrazione in paesaggio vivo: tre dedicate alle dune, tre alle cime innevate, e una centrale che fonde sabbia e neve. Nella serata inaugurale, modelli in passerella animano le vetrine interagendo con pannelli video ad alta definizione; dal giorno successivo, la scena resta affidata a manichini scultorei. Il risultato è un dialogo tra codici couture e funzionalità concreta, una narrazione visiva che celebra una figura femminile sofisticata, sicura di sé e pronta a cambiare passo insieme al paesaggio.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.