Sotheby’s mette in vendita l’unica opera di Gae Aulenti realizzata a Pisa

A pochi metri dalle antiche mura e dalla celebre Piazza dei Miracoli, nella raffinata area residenziale di Porta a Lucca, è in vendita una villa straordinaria progettata nel 1973 da Gae Aulenti, una delle figure più autorevoli dell’architettura italiana del Novecento. Si tratta dell’unica opera realizzata dall’architetta friulana a Pisa, un progetto pubblicato e studiato come esempio emblematico del suo linguaggio progettuale innovativo. Il suo costo è di 975mila euro.

L’abitazione si distingue per la presenza di otto pareti parallele che scandiscono gli ambienti e creano un rapporto continuo tra interno ed esterno, quasi fossero quinte teatrali che guidano lo sguardo e definiscono la percezione dello spazio. Immersa in un ampio giardino privato di circa 2.500 metri quadrati, la villa, proposta sul mercato da Italy Sotheby’s International Realty, si estende per 400 metri quadrati distribuiti in 18 vani, offrendo una visione contemporanea dell’abitare già all’epoca della sua costruzione.

La sequenza di passaggi tra le pareti, l’alternanza calibrata tra zone aperte e chiuse e l’uso generoso delle vetrate creano un gioco di trasparenze che amplifica la luminosità e mette in costante relazione la casa con il verde circostante. Materiali naturali come cotto, pietra e legno contribuiscono a rafforzare questa armonia, mentre il giardino sembra entrare negli ambienti, diventando parte integrante dell’architettura. L’atmosfera risulta calda, accogliente, dal gusto un po’ retro grazie ad arredi diversi e poco moderni.

Gli spazi dedicati alla vita familiare si sviluppano attorno a un patio interno, che garantisce privacy pur mantenendo un dialogo con il contesto urbano. La distribuzione degli ambienti assicura una chiara distinzione tra le diverse funzioni: una grande zona giorno articolata in aree relax, TV e camino, una cucina separata e una zona notte raccolta e silenziosa. La luce naturale è un elemento centrale del progetto, grazie a vetrate zenitali, doppi volumi e scorci continui sul giardino che cambiano nel corso della giornata.

Aulenti, scomparsa nel 2012, ha firmato pochissime residenze private nel corso della sua carriera, e questa villa pisana rappresenta un episodio quasi fuori dal coro rispetto alla sua produzione più nota, tradizionalmente concentrata su musei, allestimenti e grandi interventi negli spazi pubblici. Altri progetti del genere sono stati da lei firmati a Parma nel 1975 e Saint-Tropez nel 1990.

La villa conserva ancora oggi l’impianto originario pensato da Aulenti: spazi, materiali e arredi su misura sono rimasti fedeli alla visione dell’autrice, rendendo questa proprietà un raro esempio di architettura d’autore perfettamente preservata.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.